Specchio d'acqua

Il mese scorso avevo letto e recensito una delle ultime uscite della Caravaggio Editore: Aspettando le stelle, il secondo romanzo di Carola Helios. Grazie all'autrice che me l'ha gentilmente inviato, in questi giorni ho potuto recuperare la lettura del suo primo romanzo, Specchio d'acqua, di cui vi parlerò oggi.



Titolo: Specchio d'acqua
Autrice: Carola Helios
Editore: Caravaggio
Prima pubblicazione: Febbraio 2017
Genere: Narrativa
Pagine: 133
Valutazione: ★★★☆☆
Prezzo: Copertina flessibile 10,90€ / eBook 4,49€
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Sinossi: Gli occhi di una donna nel tempo. Un paese che cambia. Una famiglia che si perde e si ritrova. Agro Pontino, Lazio: la storia dei Bengasi, una famiglia che attraversa il ‘900 italiano nei ricordi di una donna; memorie che sono come l’acqua, ricordi in cui si specchiano tante generazioni, diverse nello spirito e spesso divise con asprezza da interessi opposti e differenti visioni del mondo. Il fiume della memoria, il mare dei pensieri, oceani di lontananze e di nuove, inaspettate vicinanze. Acqua che ribolle e che rischia di tracimare e distruggere i frutti della fatica quotidiana. Alla fine di tutto, però, c’è il tempo, l’unica cosa che resiste e che con il suo scorrere placa e ripulisce anche le paure più grandi.


Siamo nel Lazio, più precisamente nell'Agro Pontino, nel 1927. La storia è quella della famiglia Bengasi, trasferitasi nel centro Italia dal ferrarese durante le opere di bonifica del territorio volute da Mussolini all'interno delle strategie di politica agraria del fascismo italiano. La famiglia Bengasi è composta dal capofamiglia Mario, da sua moglie Angela e dai loro cinque figli: Faris, Eracle, Ulderina, Marina e Felicita. La loro storia, attraverso uno dei periodi principali del '900 italiano, sarà raccontata al lettore tramite i ricordi di Disola, nipote di nonno Mario. I suoi ricordi saranno come l'acqua, perché al loro interno si specchieranno le vite di tante persone e di più generazioni.
Nel corso degli anni, la famiglia si allargherà con i vari matrimoni dei figli, ma a causa della guerra gli uomini vengono mandati al fronte e così nonno Mario rimane da solo a curare il terreno perché tutti i componenti della famiglia ne possano trarre beneficio in futuro. Mario è il capofamiglia e rappresenta per tutti un punto di riferimento importantissimo, ma è ormai anziano e per questo, quando improvvisamente verrà a mancare, per tutti crollerà un mondo, soprattutto per Disola che con il nonno ha sempre avuto un rapporto speciale. E crescendo, Disola sarà spettatrice di tutto: della guerra, di un paese che cambia, di dinamiche familiari non sempre felici. La narrazione arriverà agli anni '90 circa, con una Disola ormai grande e donna che ricorda la storia della propria famiglia durante gli anni difficili.
Niente più feste ora. Nonno Mario vive sperando che la guerra finisca presto, sogna solo di ricomporre la sua famiglia e di portare avanti quel terreno che è divenuto troppo vasto per una sola forza lavorativa.
Con uno stile semplice e delicato, l'autrice riesce ad inquadrare bene un periodo particolarmente difficile per l'Italia e ad affrontare tematiche spinose attraverso lo sguardo puro e innocente di una bambina: la guerra, la miseria, l'analfabetismo, ma anche la speranza, la compassione e la solidarietà reciproca. La lettura di questo libro è consigliata a chiunque sia alla ricerca di una lettura leggera, ma emozionale!
Personalmente, ho trovato piacevole la lettura di questo primo libro dell'autrice, ma devo confessare di aver maggiormente apprezzato il secondo, dove Carola Helios riprende le stesse tematiche ma con più dimestichezza e uno stile più fluido.


Carolina Bignozzi, in arte Carola Helios, è nata nel 1940 a Pontinia nel Lazio, dove vive tutt'ora. Dopo aver conseguito il diploma di Scuola Magistrale come autodidatta nel 1980, inizia a lavorare come insegnante presso la Scuola dell'infanzia "Migliara 54" nel comune di Pontinia. Nel 2017 pubblica il suo primo libro Specchio d'acqua con la Caravaggio Editore e nel 2018 con la stessa casa editrice pubblica il libro Aspettando le stelle. Adesso si gode una meritata pensione, dedicandosi alla decorazione della ceramica e della porcellana, oltre che alla scrittura.

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2 Commenti

  1. Sembra una lettura carina e abbastanza rilassante, nonostante la tematica ^^

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    1. Sì lo è, ottima per intervallare una lettura più "pesante" e l'altra!

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