domenica 3 febbraio 2019

Recensione: "Aspettando le stelle" di Carola Helios

Cari lettori, questa settimana vi propongo una delle ultime uscite della Caravaggio Editore: Aspettando le stelle di Carola Helios, autrice già conosciuta e molto apprezzata con il suo precedente libro Specchio d'acqua, edito sempre dalla CE.



Titolo: Aspettando le stelle
Autrice: Carola Helios
Editore: Caravaggio
Prima pubblicazione: Dicembre 2018
Genere: Narrativa
Pagine: 144
Valutazione: ★★★★☆
Prezzo: Copertina flessibile 11€ / eBook 3,99€
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Sinossi: «Ogni stella è uno spirito che ha lasciato questa terra e che ha adesso il compito di farci un po' di luce mentre arranchiamo pateticamente nel buio. Dobbiamo essere seri con le stelle». Carola Helios racconta una storia di crescita e di memoria che attraversa la storia italiana del secondo Dopoguerra. Nel cammino verso l'età adulta, Beatrice scopre il bisogno di vivere con il rigore e con la coerenza interiore che non riesce a trovare nelle persone che la circondano; a complicare ancora di più le cose sono le sofferenze causate dall'amore, perché la passione provata e ricambiata per il giovane Marco non riesce a fare il salto verso la conquista definitiva della felicità e si rovescerà invece in tragedia. Ma sarà proprio nella solitudine che Beatrice troverà la strada giusta, si riappacificherà con il passato e vedrà riaccendersi la luce di quelle stelle che sembravano averla abbandonata.


La storia narrata è quella di Beatrice, una bambina di 9 anni tutta trecce e caratterino! L'inizio è in medias res, vediamo cioè una Beatrice ormai donna adulta che inizia a raccontare la sua storia partendo dall'infanzia.
L'arco di tempo in cui si svolge la narrazione è molto lungo, dal 1956 al 2017. Quella di Beatrice è una famiglia modesta, che vive a Colleferro. Nell'estate del '56 i genitori propongono a Beatrice di passare qualche settimana nel vicino paese di San Giorgio dove vivono i nonni e gli zii. La piccola, inizialmente restia, si lascia però affascinare dai racconti della mamma e si mostra subito entusiasta di fronte all'opportunità di poter trascorrere del tempo immersa nella natura.
Tra i racconti delle giornate passate nella campagna e i giochi di una bambina, ci vengono presentati anche degli scorci della vita vissuta in Italia nel secondo Dopoguerra, un periodo estremamente difficile, di transizione, vissuto dagli italiani tra la paura delle rappresaglie, la fame e gli stenti. Ho colto una velata, ma profondissima riflessione in questa parte del racconto, ovvero quel pizzico di rabbia che talvolta gli adulti sembrano avere nei confronti dei più giovani, che non hanno vissuto quel periodo e quei problemi.
Proprio sul finire di quella prima estate, il nonno di Beatrice muore e la piccola si avvicina di più alla zia Milena, iniziando a capire molte più cose anche sulla sua famiglia e su determinate dinamiche, non sempre rosee. Poco a poco tante cose inizieranno a cambiare e, anche se inizialmente Beatrice non era sembrata molto convinta, continuerà a tornare in quel paesino durante le estati successive. Durante gli anni dell'adolescenza, avrà anche modo di conoscere un ragazzo, Marco, e pian piano sboccerà l'amore.
Tuttavia, dopo i primi romantici sviluppi, la storia non avrà un lieto fine e negli ultimi capitoli, vedremo una Beatrice ormai grande e finalmente conscia del significato di "aspettare le stelle". Lo spiegherà al figlio e idealmente a tutti noi lettori: significa saper aspettare, non nella paura e nell'immobilità, bensì vivendo la vita a pieno e assaporando ogni attimo, per arrivare a scoprire quella luce nascosta, insita in tutte le cose.

Si tratta di una storia semplice, ma al contempo estremamente vera e intensa. La scrittura dell'autrice è scorrevole e la lettura risulta molto piacevole. Fin dalle prime pagine è impossibile non affezionandosi alla piccola Beatrice, sviluppando empatia con il personaggio durante la sua crescita, sia fisica che emotiva. Nonostante sia presente una storia d'amore e non essendo io un'amante del genere rosa, ammetto che non si è trattato di un racconto troppo sdolcinato, anzi tutt'altro. Consiglio quindi a tutti la lettura di questo libro!
“L'attesa delle stelle è così lunga che quando ci viene concesso di non aspettare più, le labbra socchiuse hanno a malapena la forza di accennare un sorriso.”
 ⭐


Carolina Bignozzi, in arte Carola Helios, è nata nel 1940 a Pontinia nel Lazio, dove vive tutt'ora. Dopo aver conseguito il diploma di Scuola Magistrale come autodidatta nel 1980, inizia a lavorare come insegnante presso la Scuola dell'infanzia "Migliara 54" nel comune di Pontinia. Nel 2017 pubblica il suo primo libro Specchio d'acqua, sempre con la Caravaggio Editore. Adesso si gode una meritata pensione, dedicandosi alla decorazione della ceramica e della porcellana, oltre che alla scrittura.

2 commenti:

  1. Ma che carino questo blog ci sono approdata per caso e sono diventata una tua follower :-)
    Se ti va di conoscermi io sono Il salotto del gatto libraio

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    1. Ciao Sonia, piacere di leggerti! Ti ringrazio molto e passo subito a trovarti!

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