My Dear Gutenberg: Bompiani

Bentrovati, cari lettori, per il secondo appuntamento di quest'anno con My Dear Gutenberg, la rubrica mensile dedicata all'editoria. Questo mese vi parlerò di una delle mie case editrici preferite in assoluto, sia per la qualità e la varietà delle pubblicazioni, sia per la cura dei dettagli e della veste grafica, nonché per la forte componente emotiva legata alle vaste pubblicazioni di Tolkien: eh sì, sto parlando proprio della Bompiani, che quest'anno festeggia il suo novantesimo compleanno!



Valentino Bompiani, dopo l’esperienza come segretario generale di Arnoldo Mondadori e come direttore di Unitas, fonda la sua casa editrice nel 1929 a Milano, in via Durini 24. Il primo libro pubblicato è una biografia di don Bosco scritta da Ernesto Vercesi, che inaugura la collana Libri Scelti, pensata per dare voce alle ideologie più diverse del periodo (da Roosevelt a Hitler) e attiva dal 1929 al 1945.

Sono gli anni Trenta, siamo nel pieno del fascismo e sono questi anni molto difficili per l’Italia e soprattutto per un editore che si ritrova ad operare in un contesto culturale controllato e molto limitato. In questi anni, Valentino Bompiani vara comunque numerose collane, tra cui Letteraria, la più importante della casa editrice e attiva ancora oggi (tripartita in Narratori Italiani, Narratori Stranieri, Saggi), con più di 530 titoli all’attivo. Tra i primi titoli troviamo Vita e morte di Adria e dei suoi figli di Massimo Bontempelli, Giro lungo per la primavera di Giuseppe Antonio Borghes e nel 1934 La condizione umana di Marlaux, uno dei capisaldi della letteratura tra le due guerre.
L'editore continua in questo periodo a stringere importanti legami intellettuali che contibuiranno a delineare la casa editrice negli anni. Collaborano con lui Cesare Zavattini e Antonio Banfi, ma anche Bruno Munari e Ugo Dèttore, Enzo Paci e infine Umberto Eco che dagli anni Cinquanta dirigerà collane di studi e pubblicherà fedelmente i propri scritti.

Nascono in questi anni collane come Idee Nuove, che si propone di approfondire le recenti problematiche filosofico-culturali aprendosi alle correnti del pensiero europeo e americano, dando voce anche a filosofi italiani. Nascono le collane per ragazzi I libri d'acciaio, attiva dal 1930 al 1935, e le Strenne per i giovani, all'interno della quale nel 1935 sono stati pubblicati I ragazzi della via Pál di Molnár e Mary Poppins della Travers con la traduzione di Letizia Bompiani, sorella dell'editore. Nel 1949 verrà poi pubblicato quello che ha rappresentato e continua ad essere un successo ininterrotto, Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry, da sempre il libro più stampato e venduto della casa editrice.

Ha fatto molto discutere, durante il periodo fascista, la pubblicazione del libro La mia vita (Mein Kampf) di Hitler con un'introduzione dell'autore appositamente dedicata ai lettori italiani, a causa delle pressioni e di un iniziale rifiuto alla pubblicazione da parte di Mondadori. Valentino Bompiani ricorda che fu un professore ebreo, Angelo Treves, a proporgli di tradurre il Mein Kampf con questa motivazione: "Bisogna far conoscere chi è Hitler".

Nel 1937 fece il suo ingresso in Bompiani Alberto Moravia con L'imbroglio. Tra lui e l'editore si creò un importante sodalizio che ha contribuito a delineare l'alto profilo letterario della casa editrice. Nel 1949 verrà pubblicato il suo capolavoro giovanile Gli indifferenti e nel 1952 vincerà il Premio Strega con la pubblicazione de I racconti. Dai suoi romanzi La romana, La ciociara e La noia verranno tratti film di enorme successo.

Umberto Eco entra invece in Bompiani nel 1959 e il suo primo libro Opera aperta viene pubblicato nel 1962. Esordisce in narrativa nel 1980 con la pubblicazione de Il nome della rosa nella collana Letteraria e il romanzo diventerà un caso letterario mondiale unico nella storia della letteratura italiana, vincendo anche il Premio Strega l'anno successivo. Negli anni seguenti Eco pubblicherà sempre per Bompiani altri sei romanzi, tutti di grande successo: Il pendolo di Foucault (1988), L'isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), Il cimitero di Praga (2010) e Numero Zero (2015).

Nell'ambito della letteratura italiana ricordiamo poi Corrado Alvaro, Elio Vittorini, Guido Piovene, Vitaliano Brancati, Raffaele La Capria, Ercole Patti, Ennio Flaiano, Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino e Piervittorio Tondelli. Ma la Bompiani è anche e soprattutto narrativa straniera, e in quest'ambito Elio Vittorini e Cesare Pavese sono stati tra i maggiori artefici della scoperta di autori stranieri, soprattutto americani, trovando in Valentino Bompiani un editore attento, aperto e disponibile. Tra il 1938 e il 1940 vengono pubblicati Uomini e topi, Pian della Tortilla e La battaglia di John Stenbeck, mentre negli ultimi anni sono state pubblicate le nuove traduzioni di Furore, La valle dell'Eden e Uomini e topi. Altri autori stranieri che hanno arricchito il catalogo della casa editrice sono: André Gide, Jean-Paul Sartre, Albert Camus, T. S. Eliot, Joseph Conrad, Philip Roth, Patricia Highsmith, Marguerite Yourcenar, Erica Jong, Jay McInerney, Hanif Kureishi, Noah Yuval Harari, Lauren Groff. Più recentemente, tra gli italiani troviamo Antonio Scurati, Alain Elkann e Lidia Ravera.

Dal 2016 la casa editrice è entrata a far parte del gruppo editoriale Giunti.

Oggi la Bompiani guarda sempre al futuro, ma senza perdere di vista il passato, e nel 2018 è stata varata una nuova collana dedicata ai classici, riservando un'attenta cura al catalogo, da sempre solida base del marchio.

Dietro ogni libro c'è una somma di azioni, di pensieri, di inquietudini, di decisioni, di angustie, di speranze condivise con altri, giorno per giorno, ora per ora. Gli anni così sbriciolati in ore e parole diventano una cosa tutta viva. Ritrovarli a un certo momento raccolti in un oggetto di pochi centimetri, tra le proprie mani, come se ciascun fatto e minuto avesse trovato la propria casellina ordinandosi da sé secondo una dovuta gerarchia, tutto questo, ogni volta, illude e consola.

(Valentino Bompiani)

Fonti:
- G. C. Ferretti, G. Iannuzzi, Storia di uomini e libri: l'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane, Roma, minimum fax, 2014.

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