Cari lettori, oggi sono lieta di presentarvi il frutto della prima collaborazione in inglese! Sono stata infatti contattata da Varun Sayal, che mi ha inviato una copia di Time Crawlers, la sua raccolta di racconti di genere fantascientifico, in cambio di una recensione onesta.



Titolo: Time Crawlers
Autore: Varun Sayal
Prima pubblicazione: Luglio 2018
Editore: Autopubblicazione
Genere: Fantascienza
Lingua: Inglese
Pagine: 122
Valutazione: ★★★☆☆
Prezzo: Copertina flessibile 5,48€ / eBook 1,75€
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Sinossi: Alien Invasion, Dark Artificial Intelligence, Time-Travel, High-Tech Mythology, Djinn Folklore, Telekinetics, and life-consuming Cosmic Entities are some major themes in this book which has six tightly-knit, fast-paced Sci-Fi stories.


Questo libro è una raccolta di 6 storie, a carattere fantascientifico, con un pizzico di thriller e di noir. Nella prefazione, l'autore è subito molto chiaro nell'esporre il suo pensiero e ci fornisce un'interessante visione del suo ruolo di scrittore, inteso come scrutatore di nuovi mondi. Come una sorta di Magellano o di Ulisse 2.0 egli scruta appena oltre le colonne d'Ercole e ci riporta in forma scritta visioni di mondi a noi estranei ed universi paralleli in cui tutto è possibile!

I temi trattati sono molto vari e hanno subito acceso il mio interesse: la mitologia hindu rivista in chiave high-tech (Nakr-astra), i viaggi nel tempo (Time Crawlers), ufo e invasioni aliene (Eclipse), misteriose entità cosmiche divoratrici di menti (The Cave).

I racconti che mi sono piaciuti di più sono stati due in particolare. Death by Crowd è il secondo racconto, in cui ci viene riportata un'intervista condotta via chat con il responsabile di un programma televisivo pay-per-view in un cui delle persone, dietro pagamento di un compenso per le famiglie, si fanno riprendere nell'atto di suicidarsi dandosi fuoco all'interno di una gabbia. Ricordando uno degli episodi della serie Black Mirror, la violenza narrata non è però fine a se stessa, bensì induce a riflettere sul sottile edonismo che può celarsi dietro tutte le nostre azioni e le nostre stesse vite come esseri umani, di cui questo mondo materialistico spesso si fa carnefice e sfruttatore a fronte di un compenso del dio denaro. Genie è invece il terzo racconto, che narra la vicenda di Marco, un giovane ragazzo che si è perso nella giungla e che ritrova un'antica lampada ad olio in un vecchio edificio abbandonato. Strofinando la lampada impolverata, ne viene fuori un genio, ma non uno qualsiasi: è infatti di sesso femminile e sembra molto al passo con i tempi, estremamente ironica e pungente! Al termine della loro conversazione e dell'esaudimento dei classici 3 desideri, si congederà lasciando a Marco il sito Internet dove poter rilasciare un feedback: davvero geniale, è il caso di dirlo!

L'autore ha uno stile molto scorrevole e, a parte qualche termine più tecnico in inglese, è un libro che si legge facilmente. Utilizza temi interessanti e un pizzico di ironia per far riflettere il lettore su temi molto importanti, riguardo la società di oggi, il mondo in cui viviamo, le armi e i conflitti mondiali, ma soprattutto sulla possibilità di non essere soli nell'universo. Consiglio questo libro a tutti gli appassionati di fantascienza e del mistero e a chiunque abbia voglia di cimentarsi con una lettura in inglese per migliorare la lingua.


Varun Sayal vive in India, dove ha frequentato alcune tra le scuole più prestigiose del paese. Attualmente lavora come ingegnere e nel tempo libero si dedica al teatro e scrive sceneggiature e racconti di genere fantascientifico.