lunedì 28 gennaio 2019

Recensione: "Time Crawlers" di Varun Sayal

Cari lettori, oggi siamo lieti di presentarvi il frutto della nostra prima collaborazione in inglese! Siamo stati infatti contattati da Varun Sayal, che ci ha inviato una copia di Time Crawlers, la sua raccolta di racconti di genere fantascientifico, in cambio di una recensione onesta. Qui di seguito le nostre considerazioni.

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Titolo: Time Crawlers
Autore: Varun Sayal
Prima pubblicazione: Luglio 2018
Editore: Autopubblicazione
Genere: Raccolta di racconti / Fantascienza
Lingua: Inglese
Pagine: 122
Valutazione: ★★★★☆
Prezzo: Copertina flessibile 5,48€ / eBook 1,75€
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Sinossi: Alien Invasion, Dark Artificial Intelligence, Time-Travel, High-Tech Mythology, Djinn Folklore, Telekinetics, and life-consuming Cosmic Entities are some major themes in this book which has six tightly-knit, fast-paced Sci-Fi stories.


Questo libro è una raccolta di 6 storie, a carattere fantascientifico, con un pizzico di thriller e di noir. Nella prefazione, l'autore è subito molto chiaro nell'esporre il suo pensiero e ci fornisce un'interessante visione del suo ruolo di scrittore, inteso come scrutatore di nuovi mondi. Come una sorta di Magellano o di Ulisse 2.0 egli scruta appena oltre le colonne d'Ercole e ci riporta in forma scritta visioni di mondi a noi estranei ed universi paralleli in cui tutto è possibile!

I temi trattati sono molto vari e hanno subito acceso il nostro interesse: la mitologia hindu rivista in chiave high-tech (Nakr-astra), i viaggi nel tempo (Time Crawlers), ufo e invasioni aliene (Eclipse), misteriose entità cosmiche divoratrici di menti (The Cave).

I racconti che ci sono piaciuti di più sono stati due in particolare. Death by Crowd è il secondo racconto, in cui ci viene riportata un'intervista condotta via chat con il responsabile di un programma televisivo pay-per-view in un cui delle persone, dietro pagamento di un compenso per le famiglie, si fanno riprendere nell'atto di suicidarsi dandosi fuoco all'interno di una gabbia. Ricordando uno degli episodi della serie Black Mirror, la violenza narrata non è però fine a se stessa, bensì induce a riflettere sul sottile edonismo che può celarsi dietro tutte le nostre azioni e le nostre stesse vite come esseri umani, di cui questo mondo materialistico spesso si fa carnefice e sfruttatore a fronte di un compenso del dio denaro. Genie è invece il terzo racconto, che narra la vicenda di Marco, un giovane ragazzo che si è perso nella giungla e che ritrova un'antica lampada ad olio in un vecchio edificio abbandonato. Strofinando la lampada impolverata, ne viene fuori un genio, ma non uno qualsiasi: è infatti di sesso femminile e sembra molto al passo con i tempi, estremamente ironica e pungente! Al termine della loro conversazione e dell'esaudimento dei classici 3 desideri, si congederà lasciando a Marco il sito Internet dove poter rilasciare un feedback: davvero geniale, è il caso di dirlo!

L'autore ha uno stile molto scorrevole e, a parte qualche termine più tecnico in inglese, è un libro che si legge facilmente. Utilizza temi interessanti e un pizzico di ironia per far riflettere il lettore su temi molto importanti, riguardo la società di oggi, il mondo in cui viviamo, le armi e i conflitti mondiali, ma soprattutto sulla possibilità di non essere soli nell'universo. Consigliamo questo libro a tutti gli appassionati di fantascienza e del mistero e a chiunque abbia voglia di cimentarsi con una lettura in inglese per migliorare la lingua.


Varun Sayal vive in India, dove ha frequentato alcune tra le scuole più prestigiose del paese. Attualmente lavora come ingegnere e nel tempo libero si dedica al teatro e scrive sceneggiature e racconti di genere fantascientifico.

lunedì 21 gennaio 2019

Recensione: "Luce nell'oscurità" di Luca Marcello + intervista all'autore

Uno dei nostri buoni propositi per il 2019 era quello di leggere più libri di genere Fantasy, scoprendo nuovi autori e nuove storie! Ed è per questo che per la recensione di questo lunedì abbiamo scelto "Luce nell'oscurità" il romanzo breve di Luca Marcello edito dalla Caravaggio Editore.

Titolo: Luce nell'oscurità
Autore: Luca Marcello
Prima pubblicazione: febbraio 2018
Editore: Caravaggio
Genere: Fantasy
Pagine: 128
Valutazione:  ★★★☆☆
Prezzo: Copertina flessibile 11€ / eBook 5,95€
-> Acquistalo su Amazon o sul Caravaggio store!

Il protagonista di questa storia è Varnava, ragazzo nato e cresciuto in un piccolo villaggio isolato della Serbia centrale. Il suo villaggio, come tanti altri, è da sempre sotto il dominio di una nobile e misteriosa casata, di origini antichissime e di cui si hanno pochissime notizie.

Il giorno in cui Varnava decide finalmente di allontanarsi per partire dal villaggio, coincide però con l'arrivo di questi "nobili" signori, che faranno una strage di tutti gli abitanti. La vita del ragazzo, unico sopravvissuto, subisce quindi una svolta decisiva e inaspettata. Questo comporterà inevitabilmente l'inizio di un viaggio e di un percorso di crescita e di maturazione, nonché di conoscenza.

Scoprirà così il suo talento e le sue potenti capacità, a lungo celate, imbracciando un'ardua lotta per la sopravvivenza insieme a improbabili compagni di viaggio (Aleksej, Ana, Emilijan e Kilian), diventando alla fine un uomo, pronto per l'ultima decisiva battaglia.

La compagnia si dirige a Belgrado, verso il tempio di San Sava, la più grande chiesa ortodossa del mondo. Durante il viaggio, Varnava avrà modo di apprendere numerose informazioni, di conoscere meglio i suoi compagni di viaggio e di riflettere molto su se stesso, e cioè se è pronto o meno per la "tempesta" che lo aspetta. Tra le pagine di antichissimi libri scoprirà, guidato da Aleksej, che il capostipite di quell'antica famiglia è stato un tale Vlastimir, che salì al potere intorno all'830 d.C. e che gli ultimi rimasti di questa misteriosa famiglia sono 5 componenti. Proseguendo nella lettura, scopriamo che questi personaggi sono in realtà oscure creature: vampiri. Del resto, la zona geografica scelta è perfetta! Saranno le stesse figure misteriose che, il giorno della strage al villaggio, Varnava ha visto sulla collina nella sua visione? E a questo punto, si trattava davvero di una visione o era la realtà?

Durante la lettura, si ha la sensazione che l'atmosfera sia costantemente pervasa sa una sorta di nebbia onirica, esattamente come il paesaggio rappresentato in copertina, tanto da non essere mai certi se l'evento narrato sia la realtà oppure una visione.

Varnava è un personaggio dall'animo fortemente inquieto inserito in un mondo corrotto: il suo desiderio di fuga potrebbe essere interpretato come una metafora della società moderna e della voglia di tanti giovani di allontanarsi, di scappare dai propri problemi per tentare la fortuna altrove.

Molto importante è anche il tema del destino di ognuno di noi, della sua accettazione e del suo compimento, nonché dell'aiuto e della speranza che può essere rinnovata grazie all'amicizia.

Ognuno ha il suo. Misterioso, mai sognato, ricaduto dall'alto sulla testa: destino, fato, ragione e scopo, che designa e a cui non si scappa mai davvero. Il tuo posto nella storia.
Altri temi importanti affrontati sono: l'amore, il viaggio e la fuga dai problemi, l'amicizia, l'accettazione di sé, l'eterna lotta tra il bene e il male e la scelta che ognuno di noi è portato, alla fine, a compiere.
Lei era vera e non di questo mondo, vibrava di tutto il bene e tremava nell'avvertire ogni male; riluceva d'amore, oscurandosi d'ombra.
Personalmente, ho trovato lo stile dell'autore molto coinvolgente e la storia estremamente interessante e avvincente. Tuttavia, ho anche avuto come l'impressione che talvolta la narrazione dei fatti fosse troppo veloce e un po' confusionaria. Avrei infatti desiderato che alcune parti fossero ampliate e che la caratterizzazione dei personaggi fosse più approfondita. Un consiglio per l'autore, magari per future riedizioni, sarebbe quindi quello di espandere la trama di base e trasformare la sua opera in un vero e proprio romanzo fantasy!

Ne consiglio comunque la lettura a tutti gli appassionati, sia del genere fantasy che dei romanzi del mistero.

Sull'autore:
Luca Marcello, classe 1985.
"Luce nell'oscurità" è il suo primo romanzo, pubblicato prima in una raccolta di poesie ("Tracce", edizioni Pagine) e poi con la Caravaggio Editore, dopo 5 anni di lavoro.
Attualmente affianca la sua grande passione, la scrittura, al lavoro per una delle maggiori aziende di logistica, ma spera di raggiungere quante più persone possibili con i suoi scritti.
Perché per lui la scrittura e la lettura sono forme di comunicazione e in quanto tali dovrebbero servire principalmente ad avvicinare le persone attraverso le storie.

E noi non possiamo che essere d'accordo! 💓
Vi lasciamo con un'intervista all'autore sul sito Vox Libri e con il booktrailer del libro, preso da YouTube:


Buona visione e, ovviamente, buona lettura.
Fateci sapere cosa ne pensate di questo libro nei commenti qui sotto!

venerdì 18 gennaio 2019

"My Dear Gutenberg" di gennaio 2019: la Feltrinelli


#MDG - My Dear Gutenberg: La rubrica mensile dedicata all'editoria, passata e contemporanea! Ogni terzo venerdì del mese, viene pubblicato un articolo dedicato a una casa editrice, raccontata attraverso la sua storia e le sue collane, con una particolare attenzione per le case editrici italiane che hanno fatto la storia dell'editoria del nostro paese.


Giangiacomo Feltrinelli Editore

Giangiacomo Feltrinelli fondò ufficialmente la sua casa editrice a Milano nel 1955,  ma già nel 1949 egli aveva fondato la Biblioteca G. Feltrinelli, trasformata successivamente nella Fondazione Feltrinelli, per lo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali.

Fin dall’inizio, la linea editoriale della casa editrice si ramificava in due direzioni: la prima mirava a una presenza attiva all’interno del dibattito intellettuale e del mercato librario (con i casi clamorosi del Dottor Zivago e del Gattopardo), mentre la secona direzione era caratterizzata da una rigorosa elaborazione scientifica e di alta divulgazione per le discipline più disparate. L’intento era quello di creare una struttura che potesse accogliere tutte le diverse fasi del processo editoriale, dall’edizione alla distribuzione, fino ad arrivare alla vendita al dettaglio dei libri. Il gruppo editoriale ha sempre cercato di rimanere al passo coi tempi, in un mercato in continuo mutamento, evolvendosi continuamente.

Nel 1957 è stata aperta la prima libreria a Pisa, dando così inizio alla catena delle Librerie Feltrinelli, che ha consentito all’editore di seguire gli orientamenti e le preferenze del suo pubblico. Seguirono poi quelle di Milano nel 1957 e 1961, di Genova nel 1959, di Firenze nel 1962 e di Roma nel 1964. Erano librerie all’avanguardia per i tempi, con ampi spazi dedicati ai libri tascabili e con la vendita a libero servizio (struttura con un'area di vendita al dettaglio che va dai 100 m² ai 400 m²) che rompeva ogni tradizione.

Nel 1989 viene fondata la Feltrinelli International S.r.l., dedicata al mercato delle vendite al pubblico di libri prettamente in lingua straniera, in quelle città a forte vocazione universitaria o turistica come Roma, Padova, Bologna, Firenze e Milano.

Punto vendita Feltrinelli International a Roma in via Vittorio Emanuele Orlando 84/86.

Nel 1995 il gruppo acquista i negozi RicordiMediaStores, la maggiore catena italiana per la distribuzione di musica. Questo rappresenta un passo importantissimo per il Gruppo Feltrinelli, che inizia a trattare anche cd, musicassette, dischi, video, spartiti, strumenti, prodotti multimediali, biglietti per concerti e libri dedicati alla musica. 

Un vecchio negozio RicordiMediaStore nella Galleria di Milano.

Nel 1998 avviene la definitiva separazione tra l’attività editoriale e la rete di vendita al dettaglio con la nascita di due società diverse: la Giangiacomo Feltrinelli Editore e la Librerie Feltrinelli

Nel 2001 inizia lo sviluppo di un nuovo format, la Feltrinelli Libri e Musica, con l’apertura a Napoli in Piazza dei Martiri di un nuovissimo e innovativo punto vendita: libri, musica, video, giochi con divani, poltrone e bar per pranzi ed happy hours, tra l’assaggio di un libro e un vinile! In questi nuovi negozi, dedicati alle grandi città, vengono inoltre organizzati incontri con gli autori, presentazioni di libri e film, mostre e show-case musicali. Si tratta, in definitiva, di luoghi dove per la prima volta è possibile coniugare lo svago con la cultura, nuove abitudini e nuovi punti d’incontro per tantissimi giovani. 

La Feltrinelli a Napoli in Piazza dei Martiri.

Sempre nel 2001 le Librerie Feltrinelli acquisiscono la catena di librerie gestita da RCS Libri e dal 2002 nasce un nuovo formato: la Feltrinelli Village, una catena di negozi all’interno dei grandi centri commerciali, il primo dei quali inaugurato al Lingotto di Torino nello stesso anno. 

Punto vendita la Feltrinelli Village all'interno del centro commerciale Meridiana di Reggio Emilia.

Successivamente, all’interno della colossale operazione di riqualifica delle stazioni ferroviarie italiane, nasce la Feltrinelli Express con i suoi piccoli punti vendita. Il primo ha aperto nel 2006 presso la stazione Porta Garibaldi di Milano. 

Punto vendita la Feltrinelli Express nella stazione centrale di Milano.

Il 2005 è stato l’anno del cinquantenario del Gruppo Feltrinelli e per l’occasione è nata la Holding Effe, che ha riportato sotto un’unica ala sia la casa editrice che le librerie. Primo risultato di questo nuovo assetto è stata la riconfigurazione nel 2007 della Feltrinelli come un unico grande negozio pronto a servire tutta Italia, in diversi contesti, e la creazione del portale La Feltrinelli.it, uno store virtuale, senza barriere, dall’assortimento illimitato e capace di raggiungere i lettori ovunque. Ma non si tratta solo di un negozio online, è anche una community dove ritrovarsi e parlare di libri, sfruttando le potenzialità del web 2.0.


Nel 2012 il Gruppo Feltrinelli è entrato a far parte della Scuola Holden, la scuola di scrittura e storytelling fondata da Alessandro Baricco nel 1994.

Un primo giorno di scuola alla Scuola Holden di Torino.

Nel 2013 viene lanciato il canale televisivo La EFFE, in collaborazione con il gruppo editoriale L’Espresso. Inizilmente visibile al canale 50 del digitale terrestre e sul 139 di Sky, ora ne è possibile la visione esclusivamente su Sky al canale 135.


Sempre nel 2013, l'Antica Focacceria San Francesco S.p.A. è passata ad EFFE. Questa gestirà gli spazi ristorativi all'interno dei punti vendita Feltrinelli e i tre ristoranti di proprietà: i RED (acronimo per "Read, Eat e Dream” ovvero leggi, mangia, sogna) di Roma, Firenze e Milano.

Interno del punto vendita la Feltrinelli RED di Firenze in Piazza della Repubblica.

Nel 2017 la Feltrinelli è entrata a far parte della SEM (Società Editoriale Milanese), fondata pochi mesi prima da Riccardo Cavallero, ex responsabile della Mondadori Libri. Nello stesso anno, ha acquisito la casa editrice Marsilio.

Oggi, con 124 punti vendita in 58 città, La Feltrinelli è una delle principali catene italiane di librerie e negozi di musica. E noi ne siamo e ne saremo sempre, clienti fedelissimi! 


Tra le collane di maggior spicco della casa editrice ci sono l’Universale Economica, Narrativa, Biblioteca di letteratura italiana (diretta da Giorgio Bassani) e le Comete.

Tra queste, spicca sicuramente quella dei Narratori di Feltrinelli, nata nel 1960. La linea dominante è quella della novità, dell'attualità e della scoperta o riscoperta di importanti narratori non ancora tradotti in Italia. Oltre a titoli già apparsi in altre collane letterarie della casa editrice, questa collana accoglie anche titoli acquisiti per la prima volta ed esprime la vasta e intelligente attenzione per le letterature straniere. Inizialmente, appare più debole la presenza italiana, che in generale si muoveva tra le sperimentazioni del Gruppo 63 e la consulenza di Giorgio Bassani, caratterizzata da scelte non di tendenza e che porta alla casa poche scoperte di rilievo (come Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che fu un caso editoriale). I Narratori Feltrinelli si configurano come una collana ricca e variegata, con volumi cartonati e con sovraccoperta. Nella collana viene ripreso Il dottor Zivago di Boris Pasternak e vengono pubblicate numerose opere di Doris Lessing. Entrano nel catalogo della casa per la prima volta con i Narratori Feltrinelli: Gabriel Garcia Marquez, Mario Vargas Llosa, Carlos Fuentes, Gunter Grass, Lawrence Durrell e Yukio Mishima. Dal 1963 iniziano ad apparire anche alcuni autori italiani, come Alberto Abrasino, Luigi Meneghello, Giorgio Manganelli, Goffredo Parise, e megli utlimi anni ’60 anche Alberto Vigevani, Edoardo Sanguineti e Nanni Balestrini. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, il fondatore abbandona la casa editrice per entrare in clandestinità, sempre più vicino agli ambienti della sinistra estrema e armata, fino alla sua tragica morte a Segrate nel 1972. I Narratori Feltrinelli rimane una delle poche collane letterarie a restare in attività, mentre la produzione complessiva vede accentuarsi l’impegno politico e il contributo alle problematiche politiche, sociali e ideologiche. Nel 1980 una crisi di bilancio porta a forti tagli nel personale e nella produzione. In questi anni, fa la sua apparizione Charles Bukowski che resta in catalogo con numerosi titoli nell’Universale e nei Canguri fino a oggi. In questi anni la narrativa va incontro a una significativa ripresa, in cui i Narratori Feltrinelli restano una delle collane principali. Tra i narratori stranieri va citata anche la presenza con vari titoli di José Saramago, premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Maggiore spazio viene dedicato alle opere umoristiche e satiriche di autori italiani, come Stefano Benni, Michele Serra, Domenico Starnone ed Ermanno Cavazzoni. Esordiscono con la casa editrice anche Antonio Tabucchi, Paola Capriolo ed Erri De Luca.

Altra collana di punta e di sperimentazione è sicuramente quella delle Comete, che tende a creare dei casi letterari nel segno dello scandalo e della provocazione, attraverso testi provenienti dalle culture di vari continenti e spesso proibiti per ragioni politiche nei paesi di origine. Lanciata nel 1959, la collana chiuderà nel 1967 con 44 titoli all’attivo tra cui Zenzero di James Patrick Donleavy, Lolita di Vladimir Nabokov e I sotterranei di Jack Kerouac.



Curiosità:
- La fondazione della casa editrice venne appoggiata sulle ceneri della Cooperativa del Libro Popolare (Colip), da cui venne rilevata la collana Universale Economica (conosciuta con il nome "Universale del Canguro" a causa del suo simbolo). Il simbolo verrà ripreso per il nome di una delle collane storiche della casa editrice Feltrinelli, I Canguri.


- Quello de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa rimane uno dei maggiori casi letterari della storia editoriale del nostro paese. Il manoscritto venne rifiutato dalle principali case editrici italiane (Mondadori, Einaudi, Longanesi), ricevendo ben due bocciature da parte di Elio Vittorini. Grazie alla figlia di Benedetto Croce, che ne suggerì la lettura a Giorgio Bassani, l'opera fu pubblicata da Feltrinelli nel 1958, un anno dopo la morte dell'autore, vincendo il Premio Strega nel 1959 e diventando uno dei best-seller del secondo dopoguerra. Ancora oggi è considerato uno tra i più grandi romanzi di tutta la letteratura italiana e mondiale. Per un appassionato bibliofilo, trovarne una prima edizione rappresenta una vera e propria caccia al tesoro!






Fonti:
- Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi, Storie di uomini e libri: l'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane, Roma, minimum fax, 2014;
- Sito web del Gruppo Feltrinelli, la storia: https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/infoutili/storia.html;
- Giangiacomo Feltrinelli Editore su Wikipedia:  https://it.wikipedia.org/wiki/Giangiacomo_Feltrinelli_Editore;
- Sito web della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: http://fondazionefeltrinelli.it/;
- Catalogo storico Feltrinelli 1955-2005 (consultabile qui).

lunedì 14 gennaio 2019

Recensione: "Il Segreto della Sorgente" di Luca Rossi

Oggi terminiamo la lettura della saga di Luca Rossi, I Rami del Tempo, con il terzo ed ultimo volume intitolato Il Segreto della Sorgente. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, qui abbiamo recensito il primo volume I Rami del tempo, mentre qui abbiamo recensito il secondo volume intitolato L'erede della Luce.

Titolo: Il segreto della sorgente (I rami del tempo Vol. III)
Autore: Luca Rossi
Prima pubblicazione: 4 dicembre 2017
Editore: Autopubblicazione
Genere: Fantasy / Fantascienza / Erotico
Pagine: 235
Valutazione:  ☆☆☆
Prezzo: Copertina flessibile 12,90€ / eBook 2,99€
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Il capitolo precedente era terminato con un nuovo colpo di scena: la nostra allegra combriccola, composta da Lil, la sacerdotessa Miril, il mago Obolil e l'apprendista Ilis, la regicida Milia e la regina Aleia, erano in fuga dal perfido presidente Molov e dalla Federazione dei Mondi che ha appena distrutto il loro pianeta, Gyndia. Fortunatamente riescono a mettersi in salvo grazie al capitano Bascos e alla mutante Ipsia, che offrono loro riparo a bordo della propria navicella spaziale.

Tutti insieme si dirigono quindi verso le Terre Libere di Vaior, ultimo baluardo di vera libertà, per cercare di scoprire se l'antica Profezia è vera. Secondo quest'ultima, infatti, solo l'Erede della Luce sarà in grado di raggiungere la misteriosa Sorgente sacra e risvegliare la parte più recondita dell'animo di ogni individuo e riportare amore e serenità nell'intera galassia. Opinione comune è che si tratti proprio di Lil e in lei ripongono tutti le proprie speranze di evitare a tutti i costi una guerra intergalattica, di riportare la pace e di tornare, finalmente, a casa nella propria linea temporale e sul proprio pianeta.

Un compito non da poco, insomma! E infatti Lil è inizialmente distrutta dai sensi di colpa, frenata dalla paura e confusa dai suoi nuovi poteri, ma cercherà comunque di farsi forza e di trarre conforto da Valika, sua nuova e ambigua guida spirituale... Iniziamo così un nuovo viaggio, ricco di colpi di scena e misteri, ma finalmente anche di risposte alle domande sorte fin'ora!

Addentrandoci nella recensione vera e propria, arriverò subito al dunque: questo libro non mi è piaciuto e non mi è piaciuta la piega che ha preso l'intera saga, dalla metà del secondo volume in poi. Ma passo ora ad argomentare le mie ragioni.
• Innanzitutto la narrazione risulta spesso confusionaria e non di rado mi è capitato di dover rileggere più volte interi passaggi che comunque non sono sempre stati di esaustiva comprensione. Il filo conduttore della storia non risulta sempre chiaro al lettore e credo che l'autore non sia riuscito nel suo principale intento, ovvero nel miscelare correttamente i diversi generi letterari della sua saga. Quello che ne risulta è una sorta di pasticcio nel passaggio dal fantasy alla fantascienza, con personaggi che si sono ritrovati maldestramente catapultati nel secondo genere da un momento all'altro e con spruzzatine erotiche qua e là non funzionali alla narrazione (se non nel primo libro per la caratterizzazione di re Beanor).
• Le scene erotiche sono state un altro punto dolente e non perché non ne apprezzi la presenza, ma perché, se non abilmente inserite nel resto della storia e in linea con la caratterizzazione dei personaggi e il loro percorso, rischiano di essere solo fini a se stesse e di fare più danni che altro. Un esempio magistrale, in questo, è George R. R. Martin. Qui, invece, non abbiamo nessuna vera motivazione per scene che risultano spesso fin troppo dettagliate ed anche troppo lunghe.
• Nello specifico di questo terzo volume poi, ho trovato immotivata anche la morte di molti, troppi personaggi, ma non voglio fare spoiler. Come nel secondo libro, invece, ribadisco che la crescita e lo sviluppo di alcuni personaggi si sono fermati, ad eccezione di Lil (che tra l'altro viene dotata di un potere spropositato), e che di conseguenza non si comprendono a pieno le motivazioni sottese a certe scelte e azioni.

Mi è dispiaciuto molto il modo in cui si è sciolta la trama di un saga che inizialmente mi aveva intrigato tantissimo e dalla quale si poteva sviluppare una storia fantastica. Come ho scritto più volte anche nelle precedenti recensioni, trovo che l'autore abbia una gran vena creativa con uno stile curato e appassionante, uno scrittore ricco di idee che però non sempre riesce a sviluppare nel modo giusto. Vi ricordo inoltre che Luca è un autore autopubblicato, ma nonostante ciò riserba sempre alle sue opere una cura ineccepibile per i dettagli sia per quanto riguarda l'impaginazione che la veste grafica.

Ovviamente queste sono solo le mie personalissime opinioni e in ogni caso I Rami del Tempo rimane una saga fantasy che va comunque letta da ogni appassionato del genere. Luca Rossi è uno scrittore italiano di fantasy che ha scelto la via dell'autopubblicazione, riscuotendo un incredibile successo sia in Italia che all'estero. Insomma, un esempio più unico che raro!

  

E voi, avete letto questa saga? Lasciateci un commentino qui sotto e fateci sapere cosa ne pensate!

lunedì 7 gennaio 2019

Recensione: "Il Precipizio" di Diletta Nespeca

Titolo: Il Precipizio
Autore: Diletta Nespeca
Editore: Caravaggio
Prima pubblicazione: marzo 2014
Genere: Romanzo breve / Noir
Pagine: 80
Valutazione:

Buongiorno e buon anno nuovo, cari lettori! Passate delle buone feste?

Oggi ricominciamo la regolare attività del blog con la recensione di un libro gentilmente offerto dalla Caravaggio Editore, "Il Precipizio" di Diletta Nespeca

Trama:
Alcuni giorni prima del Natale, una misteriosa creatura arriva sulla Terra: il suo nome è Angel e lo scopo del suo viaggio è scoprire gli usi e i costumi di quelli che chiama "scimmia", cioè gli esseri umani. Punendo inizialmente coloro che riterrà corrotti, pian piano Angel si troverà a ricoprire il ruolo di vendicatore spietato e irrefrenabile, facendo uso di un potere che non riuscirà più a controllare... Qualcuno riuscità a fermarlo? Ma soprattutto, Angel incarna il bene o il male? 

Recensione:
"Il precipizio" è il salto che il lettore compie nel leggere questo romanzo. Volutamente, infatti, l'autrice omette nomi e descrizioni dei personaggi perché il lettore possa dar sfogo alla propria immaginazione. Una lettura interattiva, per certi versi, in cui viene offerta ampia possibilità d'interpretazione del messaggio o dei messaggi da cogliere tra le righe.
Ogni personaggio incontrato da Angel è emblematico perché rappresentativo di un aspetto dell'animo umano: vanità, avarizia, ma anche generosità, speranza.
La storia narrata, soprattutto con il suo finale a sorpresa, vuole portare il lettore a riflettere sul significato del bene e del male e nello specifico sulla nostra responsabilità nell'agire in un senso o in un altro. Responsabilità intesa come libero arbitrio, di scegliere ogni giorno di assecondare o meno la nostra natura, benevola o malevola che sia.
E se il bene è sempre creatore, il male è distruttivo perché distrugge per edificare se stesso. A riguardo viene citato Sant'Agostino quando nel suo "De Civitate Dei" afferma che il male è semplicemente uno stato di non esistenza.

Questo romanzo non ci ha pienamente soddisfatto, perché l'idea di fondo era molto buona, ma forse se ne poteva fare un lavoro migliore. A parte i numerosi refusi presenti fastidiosamente in fase di lettura, il finale risulta isolato rispetto al resto della narrazione, con un registro linguistico troppo diverso e quasi disturbante. Nel complesso la lettura è semplice e scorrevole, adatta a tutti. Con un pizzico di ironia, è una storia che riesce comunque a far riflettere e forse era semplicemente questo lo scopo dell'autrice.

 
Diletta Nespeca è nata ad Ascoli Piceno, dove risiede attualmente e lavora come scrittrice, recensionista e opinionista. Appassionata di civiltà antiche, ha vinto alcuni premi per le sue opere. Recensisce autori esordienti e collabora con il Blog Taormina. Saltuariamente scrive anche presentazioni di giovani autori e articoli per riviste medico scientifiche.


Potete acquistare il libro sullo store online della Caravaggio Editore nel doppio formato eBook o copertina flessibile, oppure su Amazon.it esclusivamente nel formato eBook.