Oggi voglio parlarvi del romanzo d'esordio di Massimiliano Alberti, l'Invitato edito da Infinito Edizioni, che si configura come un libro originale, una storia contemporanea, ma dal retrogusto classicista.



Titolo: L'invitato
Autore: Massimiliano Alberti
Editore: Infinito Edizioni
Prima pubblicazione: Gennaio 2018
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 218
Valutazione: ★★★★☆
Prezzo: Copertina flessibile 14€ / eBook 5,99€
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Sinossi: re amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.


Protagonisti sono tre ragazzi di Trieste, Leonardo, Tommaso e Kevin, gli amici di sempre. Dopo un periodo di lontananza, si ritrovano insieme a Vienna per aiutare Tommaso nella gestione della sua galleria d'arte, la Brothers Art Gallery.

Le vicende sono narrate dal punto di vista di Leonardo, spesso altezzoso e irriverente. Incaricato da Tommaso di scrivere alcune recensioni sulla Pop Art e sulla galleria, lo ritroviamo spesso impegnato in frizzanti discussioni intellettuali e culturali, che hanno più il carattere di un incontro di pugilato piuttosto che di uno scambio di idee... Antagonista per eccellenza, sembra inizialmente difficile provare simpatia per lui, salvo poi dimostrarsi attento e riflessivo quando medita sui propri errori. Riuscirà a cambiare almeno per amore o rimarrà fedele al suo egoismo?

I nostri tre rampolli si troveranno spesso impegnati in feste sfarzose in vero e proprio stile grande Gatsby, mostre, presentazioni e improbabili corsi di cucina, scontrandosi di continuo con l'alta società viennese che non mostrerà riserve nell'etichettarli negativamente come i soliti "Italiener" pizza, mandolino e mamma mia.
Ma forse non si è mai così arroganti come quando si vuol dimostrare un sentimento a qualcuno.
A fare da leitmotiv per l'intero romanzo, troviamo la Pop Art, spiegata dai personaggi e raccontata proprio attraverso i loro eccessi. Apprezzatissimo l'omaggio in copertina a Steve Kaufman (artista pop art e assistente di Andy Warhol in persona) con la sua Red Marilyn Smokin. Ma non è sempre tutto oro quello che luccica e pian piano il lettore inizia a chiedersi: a quali compromessi è dovuto scendere Tommaso per aprire la sua luccicante galleria di vetro?

Un romanzo ironico, che a tratti mi ha ricordato una commedia francese, ma anche estremamente malinconico, sull'importanza dell'amicizia e sul trovare il proprio posto nel mondo.
A chi erano dedicate quelle note che non riuscivo a sentire? Ci si poteva veramente innamorare in ogni città del mondo? E se la risposta era certa, allora, dove si trovava lei adesso? Era forse seduta al parco a osservare i meravigliosi colori della primavera? Oppure se ne stava nascosta sotto uno di quei tetti, a leggere un libro ignara della mia esistenza?
Ottimo lavoro da parte dell'autore che, nonostante sia al suo primo romanzo, ha dimostrato grandi capacità stilistiche e narrative soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi e nell'ideazione del loro background, non solo dei personaggi principali, ma anche di quelli minori e secondari. Magistrale nella gestione di scelte ardue, come quella di mantenere costante la ricerca di un lessico accurato e l'adottare un personaggio affetto da una leggera balbuzie (Kevin).

Una lettura sicuramente non adatta a tutti, a causa del ritmo serrato e del lessico ricercato, ma che sento di consigliare vivamente ai lettori appassionati del genere. Io, personalmente, l'ho adorato!


Massimiliano Alberti è nato a Trieste nel 1979 ed è il nipote dello scultore Tristano Alberti. Ama scrivere alla sera e rileggere alle prime luci dell'alba alla continua ricerca della perfezione. Il suo lavoro lo porta a trascorrere molto tempo via da casa, dove nei momenti di solitudine ha coltivato la passione per i libri e per la scrittura. "L'invitato" è il suo romanzo d'esordio, alla cui stesura ha dedicato anni della sua vita.
Per informazioni e contatti: www.massimilianoalberti.com