venerdì 16 novembre 2018

Rubrica mensile "My Dear Gutenberg" di novembre 2018: Fratelli Treves

#MDG - My Dear Gutenberg: La rubrica mensile dedicata all'editoria, passata e contemporanea! Ogni terzo venerdì del mese, viene pubblicato un articolo dedicato a una casa editrice, raccontata attraverso la sua storia e le sue collane, con una particolare attenzione per le case editrici italiane che hanno fatto la storia dell'editoria del nostro paese.


Fratelli Treves

Oggi vorrei parlarvi di una casa editrice che non tutti conoscono, ma che a suo tempo ha segnato la storia dell’editoria italiana. La Fratelli Treves è stata una casa editrice italiana fondata a Milano nel 1861 da Emilio Treves. Inizialmente la casa editrice portò il nome del suo fondatore, “Emilio Treves”. Successivamente, quando a lui si associarono prima il fratello Giuseppe e poi il nipote Guido, la casa editrice cambiò nome in “Fratelli Treves”. Questa fu attiva fino al 1939, quando venne rilevata da Aldo Garzanti che, per ottemperare alle leggi razziali fasciste, ne modificò il nome in Garzanti Editore. I fratelli Treves provenivano infatti da una famiglia triestina di origine ebraica e durante il regime venne impedito alle persone con queste origini di svolgere le loro attività nella società.  

Logo dei fratelli Treves.

Emilio, da abile editore, costruì la fortuna della casa editrice passo dopo passo, puntando dapprima su collezioni popolari, come la Biblioteca amena e la Biblioteca delle meraviglie, poi sulla manualistica e la divulgazione, e successivamente su periodici illustrati di ampia tiratura. Treves seppe sfruttare bene la popolarità delle sue riviste per lanciare le sue pubblicazioni librarie, ma anche per costruire un’ampia rete di collaboratori attorno alla casa editrice. Le pubblicazioni periodiche, infatti, offrivano agli autori la possibilità di una remunerazione più immediata, raggiungendo un pubblico più ampio. 

La collana più fortunata della casa editrice fu sicuramente la Biblioteca amena, dal carattere eterogeneo, che pubblicò molti dei principali autori italiani a cavallo tra gli anni Settanta dell’800 e i primi decenni del ‘900, ma anche testi divulgativi, carteggi, guide geografiche e opere di autori stranieri. Nella collana furono pubblicati vari titoli di Edmondo De Amicis, alcune ristampe di Pirandello e autori stranieri come Jules Verne e Charles Dickens

Una prima edizione del libro Cuore di Edmondo De Amicis edito dai Fratelli Treves nel 1886.

Nel corso degli anni Venti la concorrenza con gli altri editori si fece più feroce e in particolare la Mondadori riuscì a sottrarre alcuni nomi importanti alla casa editrice. Dopo la chiusura della Biblioteca amena nel 1930, si tentò di proseguire per alcuni anni con una Nuova Biblioteca amena, su cui uscirono alcune ristampe, ma che durò solo fino al 1936. 

Per approfondire:
- Massimo Grillandi, Emilio Treves, Utet, Torino, 1977;
- Nicola Tranfaglia e Albertina Vittoria, Storia degli editori italiani: dall'unità alla fine degli anni Settanta, Laterza, Roma-Bari, 2000;
- Gian Carlo Ferretti, Storia dell'editoria letteraria in Italia: 1945-2003, Einaudi, Torino, 2004;
- Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi, Storie di uomini e libri: l'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane, minimum fax, Roma, 2014.

Spero che questo mese abbiate apprezzato una parentesi più storica all'interno della rubrica! Vi aspetto il mese prossimo, venerdì  21 dicembre, con una casa editrice più contemporanea!

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