martedì 3 luglio 2018

News: Comunicato di Wikipedia del 3 luglio 2018


Da stamattina 3 luglio 2018, chiunque abbia tentato di effettuare qualche ricerca su Wikipedia si sarà sicuramente reso conto che tutte le pagine in italiano dell’enciclopedia online risultano oscurate. Al loro posto, viene presentata una pagina esplicativa che recita: 

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet. 

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui). 

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell'enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un'enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l'attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall'abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l'estensione della libertà di panorama a tutta l'UE e la protezione del pubblico dominio. 


La comunità italiana di Wikipedia” 

La proposta di cui si parla in questo comunicato è stata avanzata per la prima volta nel settembre 2016, per cercare di aggiornare la normativa europea in materia di diritto d'autore. Il suddetto testo è stato poi approvato nel giugno di quest’anno e prevede una conferma dal Parlamento europeo in una seduta plenaria prevista per luglio e una votazione finale prevista per dicembre 2018 o gennaio 2019.

 Ma di cosa si tratta?

Entrando più nel dettaglio, ma cercando di semplificare, sono due gli articoli principali che vengono contestati:

- Articolo 11 (Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale), che in caso di approvazione prevederà la cosiddetta “tassa sui link” grazie alla quale le piattaforme online che pubblicano link a pubblicazioni di carattere giornalistico verranno obbligate a munirsi preventivamente di licenze rilasciate dai detentori del diritto d’autore e contemporaneamente abiliterà questi ultimi a reclamare una quota per gli utilizzi della propria opera;

- Articolo 13 (Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti), che prevede una sorta di filtro che impedirà di caricare contenuti protetti da copyright su piattaforme con contenuto generato dagli utenti (come YouTube o Instagram).

Questo cosa comporterà all’atto pratico?

La naturale conseguenza dell’approvazione di leggi di questo tipo potrebbe comportare il rifiuto da parte di piattaforme come Facebook e Google di pagare l’adeguato compenso per determinati siti o articoli, impedendone la condivisione. Di conseguenza, ciò comporterebbe una drastica diminuzione di traffico e di visibilità per i siti di notizie, nonché delle restrizioni per quanto riguarda l’estrapolazione di testi e dati (text and data mining). Anche la stessa Wikipedia rischierebbe di chiudere i battenti.

Si tratterebbe, quindi, di una grande limitazione per la libertà di Internet, alla quale si è opposto anche il creatore del web, Tim Berners-Lee. Un danno gravissimo per la libertà di accesso e di partecipazione all’informazione, reso ancor più grave dal fatto che ormai viviamo in un’epoca altamente informatizzata e perennemente connessa dove si verrebe così ad ostacolare sia l’accesso che la condivisione di notizie. Insomma, una vera e propria censura.

Cosa è possibile fare in concreto?

Nel suo appello, Wikipedia chiede ai deputati e alle deputate del Parlamento europeo di respingere il testo attuale e di riaprire il dibattito sulla direttiva. É possibile offrire il proprio appoggio alla questione, inviando un’email ai deputati europei, oppure telefondando.

Nessun commento:

Posta un commento