lunedì 30 luglio 2018

Recensione: La fame di Bianca Neve di Rosanna Caraci

Titolo: La fame di Bianca Neve
Autore: Rosanna Caraci
Prima pubblicazione: 2016
Editore: Impremix
Genere: Narrativa
Pagine: 152
Valutazione: 



Facciamo la conoscenza di Bianca nel bar di una stazione, mentre è intenta a far colazione con una brioche e un caffé, dei quali si pentirà immediatamente. Bianca è una donna adulta, sulla quarantina, ed è magrissima: lotta ormai da anni contro Ana e Mia (anoressia e bulimia) e un disturbo bipolare, che la costringe ad assumere un gran quantitativo di medicine. Quella mattina è scalza e completamente bagnata dalla testa ai piedi, senza ricordare il perché. Apprenderemo qualche riga più tardi che prima di uscire di casa è entrata in doccia con tutti i vestiti e che sta aspettando la telefonata di un uomo. 

Mentre è intenta a mangiare, una zingara le si avvicina per predirle il futuro, accennando un generico "Tu innamorata. Lui uomo bruno. Tu no felice." che però sembra colpire molto Bianca, la quale è effettivamente impegnata da circa 10 anni in una relazione che non la soddisfa più con Nicholas (Nico), un chirurgo cardiovascolare. Al tempo stesso si è però perdutamente innamorata del suo psicologo sessantenne, Corrado, l'uomo al quale ha telefonato prima di uscire di casa, paventando una fuga dagli esiti nefasti. È proprio la telefonata di Corrado che Bianca attende così ardentemente, perché farlo preoccupare così è l'unico modo che ha per scorgere una minima scintilla di affetto, perché Bianca sa che Corrado non ricambia i suoi sentimenti.

È questo un primo sguardo sulla protagonista della nostra storia, "una Biancaneve post moderna massacrata da reginette cattive, principi stupidi e ballerine maldestre" (p. 33) come è lei stessa ad ammettere nei suoi pensieri, ricordando quel nome che mamma e papà Neve avevano voluto darle. Volevano fare di lei una principessa, forse, ma ci aveva pensato la vita a ribaltare le carte in tavola. Qualche bambino un po' troppo cattivo, un principe azzurro sbagliato, e così Bianca aveva da sempre dovuto lottare contro scherzi e battutine, a volte troppo pesanti. 

Oggi Bianca, nonostante i problemi, cerca di portare avanti un lavoro come grafica, talvolta dipinge e organizza mostre, ma ormai è da troppo che non si dedica più alla pittura. Convive con Nico, che però a causa del suo lavoro non c'è mai a casa e spesso dorme in ufficio, e insieme hanno un cane di nome Paco. Lei e Nico ormai si detestano: è diventato uno di quei rapporti malsani dove uno si nutre del marcio dell'altro e viceversa, ma non è sempre stato così. Il loro amore aveva avuto un inizio improvviso, quasi come un film, ma poi la malattia di Bianca aveva finito col divorare tutto quello che di bello poteva esserci, come ogni cosa nella sua vita...

Nel capitolo "Un attimo prima che tutto esploda" (pp. 34-35) ci viene illustrato un esempio del turbine di sensazioni provate da Bianca ogni giorno e, come lei, da tutte quelle ragazze e quelle donne che soffrono dei cosiddetti DCA, cioè i distrurbi del comportamento alimentare, che spesso si portano dietro tutta una serie di altre patologie psicologiche aggiuntive, come conseguenza. Chi si è trovato a combattere contro questi disturbi, o ha conosciuto persone che lo hanno fatto, sa bene che il rapporto malato con il cibo non si esaurisce a tavola, ma mina profondamente tutti gli altri aspetti della vita di una persona, soprattutto la vita relazionale, sociale e sentimentale. Diventa un'ossessione e Ana & Mia non sono altro che due nemiche che, sotto un finto aspetto benevolo, difficilmente molleranno la presa sulla loro preda.

Bianca ci prova un minimo a stare meglio, a cercare di combattere, e quando segue il consiglio di Corrado, di tenere un diario dove immagina di parlare con la sua anoressia, dopo una delle sue ennesime crisi immagina proprio Ana risponderle:
"Cara, respira. Ora respira. Apri gli occhi. Riprendi con calma quella parte di te che è sfuggita un'altra volta. Chi sei adesso? Non ti preoccupare, ci sono io con te ed io non ti tradisco. Non ti lascio andare." (p. 90)

Inevitabilmente arriva il punto di svolta: l'ennesima litigata con Nico finisce male, lui è stanco, è arrivato al limite e caccia di casa Bianca, che ha un'altra crisi e finisce per l'ennesima volta in ospedale. Ma stavolta è veramente finita e, nonostante Nico in realtà la ami ancora, è costretto a scappare per salvarsi da lei, anche perché lui ha già un divorzio alle spalle e un figlio quattordicenne, Lorenzo, che a Bianca è sempre stato molto affezionato ed anche lui ci soffre a vederla così. Nico decide quindi che lei andrà a stare da una sua cara amica e vecchia compagna di studi, Cate, che ha aperto un negozio di fiori e composizioni floreali. Ma Bianca non sa ancora che è tutta una farsa, che le vere intenzioni di Nico e Cate sono di spedirla nell'ennesimo centro di cura. Da qui inizierà un'escalation fatta di sofferenza, di rifiuti, di indifferenza: Bianca perde sempre più peso, sta scomparendo, non solo fisicamente, ma anche emotivamente per le persone che un tempo dicevano di volerle bene e che adesso sono stanche di combattere contro i suoi mulini a vento. Fino all'estremo tentativo di Nico di riprendersi la sua Bianca, un tentativo violento, che invece di farle aprire finalmente gli occhi le darà il colpo di grazia e, infine, la decisione di Bianca di mettere un punto a tutto quel dolore.

In questo libro vediamo quindi una donna fragile, una di quelle che alla fine non ce la fa, che non sa come affrontare la sua lotta perché non ha gli strumenti per farlo, non sa come fare e viene lasciata sola, invisibile, ma desiderosa d'amore e lo urla ogni giorno nel modo sbagliato, con violenza. Bianca si fa portavoce di tantissime donne ed è per questo che è riuscita a guadagnare il loro affetto: questo libro ha infatti riscosso e ancora risquote tantissimo successo durante le sue numerose presentazioni perché dà modo di parlare di molte realtà spesso invisibili, di sfaccettature nascoste e di quelli che, purtroppo, sono spesso ancora dei tabù. 

La prefazione a questa seconda edizione è a cura di Stefano Tavilla, presidente dell'associazione "Mi nutro di vita" e papà di Giulia, morta a 17 anni per colpa della bulimia. L'associazione è nata come supporto nella lotta ai disturbi del comportamento alimentare e ha istituito la "giornata nazionale del fiocchetto lilla" ogni 15 marzo, per ricordare Giulia e per esprimere solidarietà, condivisione e divulgazione, nonché supporto a tutti coloro che lottano contro questi disturbi e ai loro amici e familiari. 

I toni di questo libro si distaccano molto dal genere di narrativa che leggo di solito ma, avendo conosciuto delle persone che hanno sofferto e soffrono di disturbi alimentari, ho voluto leggerlo con coinvolgimento e interesse. La storia di Bianca non è felice, non c'è lieto fine perché lei, alla fine, non ce la fa. Così come tantissime donne e ragazze in tutto il mondo non riescono a farcela e le loro vite si spengono nel silenzio. Nonostante i toni agrodolci, trovo importantissima la divulgazione di questo tipo di narrativa, soprattutto nelle scuole tra i più giovani perché, per un personaggio come Bianca, è facile provare empatia, perchè attraverso di lei forse possiamo aiutare tante amiche, sorelle, mogli, fidanzate o mamme. A volte basta poco, altre volte occore un grande impegno, ma l'unica cosa importante è ricodare sempre alle persone che amiamo e che stanno soffrendo, che noi ci siamo per loro e che insieme niente è impossibile!

Rosanna Caraci è una giornalista torinese che ha lavorato per molti anni per importanti emittenti televisive regionali, occupandosi di cronaca e politica istituzionale, e per alcuni quotidiani regionali, curando le notizie dal mondo della scuola. Alla sua professione e alle sue passioni, tra cui la fotografia e i libri, negli ultimi anni ha aggiunto la scrittura e con Impremix ha pubblicato Circolo aurora e La fame di Bianca Neve.

Potete acquistare questo libro direttamente sul sito dell'editore Impremix, oppure su Amazon.

venerdì 13 luglio 2018

Segnalazione: Le cronache di Lùndra di Leroy Klagen

Oggi vorrei parlarvi di una mia recente scoperta, una nuova saga fantasy che ho avuto il piacere di iniziare a leggere in questi giorni! Si tratta del primo libro de Le cronache di Lùndra di Leroy Klagen. 

L'autore ha scelto, per motivi personali, di utilizzare uno pseudonimo. Di lui possiamo sapere che è un ragazzo giovane, probabilmente ancora studente. I generi che più lo hanno influenzato sono sicuramente il fantasy puro di Tolkien, ma anche saghe come Harry Potter e young adult come Percy Jackson. 

Questo primo volume, sottotitolato L'ascesa, è un racconto abbastanza breve e introduttivo sul mondo di Lùndra, sui suoi abitanti e sui personaggi principali di queste cronache.
 
Come spiegato anche nella sinossi, vediamo che il mondo di Lùndra si estende su tutto il pianeta ed è suddiviso in vari continenti. A differenza della nostra realtà, però, quello di Lùndra è un mondo magico, protetto da cinque stregoni elementali che ne assicurano il corretto equilibrio. Al centro e a capo di tutto c'è lo stregone della luce, che combatte le tenebre per circa 100 anni. Ogni secolo, però, lo stregone si fa da parte e viene indetto un torneo di magia per eleggere cinque nuovi stregoni elementali e un nuovo mago che andrà a ricoprire la carica di stregone della luce. A governare il regno c'è il re di Lùndra, un re buono e gentile, ma anche molto forte e abile nelle questioni politiche.

Tuttavia, ci viene rivelato che ultimamente le cose sono diventate problematiche a causa dell'evasione di alcuni pericolosi criminali dai carceri di massima sicurezza. Riusciranno l'equilibrio e la pace di Lùndra a resistere? Chi sono gli eroi chiamati in carica ad occuparsi di questa faccenda? Vediamone alcuni:

- Gred: ragazzo di 15 anni, è lo spadaccino migliore della sua città, il piccolo borgo di Solas nel continente di Haya. È il protagonista del disegno raffigurato in copertina.
 - Grud: amico di Gred fin dall'infanzia, è uno spirito della natura che si presenta nella forma di una grande bolla di sapone dalle proprietà rigenerative. Una sua rappresentazione è presente alla fine dell'eBook.
 - Steel: padre di Gred e cavaliere dell'esercito reale sempre impegnato in qualche importante missione.
 - Selena: madre di Gred, molto apprensiva e protettiva nei confronti del figlio, è un'abile maga.
 - Atomo: vecchio saggio e maestro d'armi di Steel a cui Gred e Grud vengono incaricati di consegnare una lettera importante. Un suo disegno è presente alla fine del libro.
 - Tòrio: ragazzo di 17 anni, vecchio amico di Gred, che ha intrapreso il sentiero della magia e attende il nuovo torneo per poter fronteggiare l'amico e diventare il nuovo stregone della luce. Anche lui è rappresentato alla fine dell'eBook.
 - Tèrm: abile mago e maestro di Tòrio.
 - Goru: stregone del villaggio di Solas, abile nelle arti curative.
 - Arcius: lo stregone oscuro più temuto, rinchiuso in un carcere di massima sicurezza.

In questa storia ho facilmente ritrovato tutte le fonti a cui Leroy mi ha detto di essersi ispirato (citate all'inizio dell'articolo) e ciò è stato un punto a suo favore, essendo anche io una grande appassionata di Tolkien e della saga di Harry Potter! La storia è breve, certo, ma la trama è ancora in evoluzione e il racconto in questione va visto più come una sorta di introduzione. Potrà forse sembrare un libro "acerbo" sia per il modo in cui è impostato attualmente l'eBook, sia per lo stile che va rivisto e perfezionato. Credo tuttavia che possa essere un ottimo punto di partenza, una saga ancora in divenire che va perfezionata, ma che potrà sicuramente e facilmente appassionare ragazzi e bambini! Mi è piaciuta molto anche l'idea di accompagnare il racconto con dei disegni dei personaggi, disegni che Leroy realizza personalmente, anche se ammette di non esserne molto capace... Ma in lui c'è una grande immaginazione e una voglia costante di migliorare e di migliorarsi per i suoi lettori, grazie alla passione e agli ideali che lo guidano e che ha cercato di riversare anche nella sua storia.

"Perché una delle gioie più grandi che il mondo poteva regalare, erano quei piccoli momenti passati insieme alle persone che, in cuor proprio, si desiderava restassero con noi per sempre, per quanto impossibile fosse."
[Leroy Klagen - Le cronache di Lùndra]

Il mio consiglio è quindi quello di iniziare a seguire questo autore emergente e di tenerlo d'occhio poiché a breve è in arrivo una versione rivista dell'eBook e, per la fine dell'estate, è previsto il secondo volume delle cronache di Lùndra!

Se siete interessati e avete voglia di leggere subito questa storia, potete trovare l'eBook su Amazon in offerta a 0,99 o in download gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited.

venerdì 6 luglio 2018

Recensione: I rami del tempo di Luca Rossi

Titolo: I rami del tempo (Vol. I)
Autore: Luca Rossi
Prima pubblicazione: 21 marzo 2014
Editore: Autopubblicazione
Genere: Fantasy / Fantascienza / Erotico
Pagine: 152
Valutazione: 



Di recente, ho avuto l'opportunità di leggere I rami del tempo, primo libro dell'omonima trilogia di un'autore fantasy nostrano, Luca Rossi.  Luca mi ha contattata sui profili social, che gestisce personalmente, e si è subito dimostrato un autore molto attento e interessato alle opinioni dei propri lettori, nonché una persona estremamente gentile! La sua è stata una scelta molto coraggiosa, sulla scena italiana e ancora di più nel settore della narrativa fantasy/fantascientifica: l'autopubblicazione. Ma Luca dimostra di esserne altamente capace, curando personalmente l'impaginazione dei testi e tutti gli altri aspetti dei suoi libri.

Quasi come in un film, nel 2012 molla il classico lavoro d'ufficio per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di scrittore e l'anno successivo pubblica Energie della Galassia, una raccolta di racconti fantascentifici con componente erotica. Tradotta anche in lingua inglese, la raccolta ha molto successo riuscendo a farlo rientrare nella classifica dei 10 migliori autori italiani autopubblicati. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, I rami del tempo, e alla fine dell'anno pubblica il secondo volume della trilogia, L'erede della luce. Sempre nel 2014, I rami del tempo rientra nella classifica di Wired dei 50 libri da leggere in estate. Il terzo libro della saga, Il segreto della sorgente, vede infine la luce nel 2017. 

In alcune intervise Luca ha dichiarato di essersi appassionato alla scrittura nel momento stesso in cui ha iniziato a leggere, quando a 6 anni ha letto per la prima volta Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain.  Tra i suoi autori preferiti e d'ispirazione cita, per motivi diversi, Dante, Asimov e Foscolo. Riguardo alla componente erotica, così presente nei suoi racconti e nei suoi romanzi, Luca ne ha una visione che reputo molto indiana poiché infatti spiega che l'eros, in quanto parte delle energie vitali, è massima espressione della vita stessa, e come tale diventa funzionale nella narrazione delle vite di molti dei suoi personaggi, come un collante tra le varie vicende.

La storia narrata ne I rami del tempo è molto particolare e per nulla scontata. Siamo sull'isola di Turios, è un giorno di festa e si sta celebrando un matrimonio! Nulla avrebbe fatto presagire ciò che si sarebbe verificato di lì a pochi istanti... in un lampo la strage ha inizio: una misteriosa pioggia di schegge metalliche uccide tutti gli abitanti dell'isola!

Ma una coppia di invitati si salva, Bashinoir e sua moglie Lil. I due sono riusciti a trovare riparo nel tempio sacro, dove fanno una piacevole scoperta: anche la sacerdotessa Miril si è salvata, impegnata in importanti rituali. Che cosa faranno ora che sono rimasti da soli sull'isola, ora che tutti i loro amici e conoscenti sono morti? Ma soprattutto, dove sono finiti i cadaveri?

Nel frattempo, alla corte del regno di Isk, il re Beanor esulta. Con l'aiuto del mago Anodil è riuscito lì dove i suoi predecessori hanno sempre fallito: abbattere la barriera magica che impediva agli abitanti del nord di navigare ed espandere il proprio dominio verso le isole del sud. Ma sarà davvero così?

Fin dall'inizio veniamo subito trasportati nel pieno delle vicende, dove pian piano ci verrà rivelato qualche dettaglio in più sul mondo fantastico e fantascientifico nel quale ci siamo immersi. Non è però specificato in che periodo storico ci troviamo, ma le atmosfere ricordano a tratti quelle de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin. I personaggi sono ben caratterizzati, nelle loro storie, pensieri, decisioni ed evolveranno nel corso della storia. Vedremo Bashinoir perdere tutte le proprie certezze, perfino la vita coniugale con sua moglie, e trovarsi faccia a faccia con l'ombra della solitudine. Vedremo Lil compiere una scelta difficile ma obbligata, intraprendendo il noviziato da sacerdotessa per aiutare la saggia e misteriosa Miril nell'officiare gli arcani rituali che mantengono attiva la barriera magica a protezione dell'isola. Vedremo poi Beanor perdere la ragione nell'ossessione per la barriera e la sua distruzione, con il sesso come unica e costante consolazione ai fallimenti e vedremo, infine, i macabri esiti verso i quali lo condurrà la sua cecità.

I punti di vista, quindi, sono molteplici e spesso opposti. Lo stile è veloce e incalzante, molto scorrevole appena si prende un minimo di confidenza con personaggi e ambientazione. Il linguaggio utilizzato è semplice, a tratti anche più forbito, ma senza mai cadere in intoppi o rigidità. I capitoli sono brevi e i numerosi colpi di scena, gli intrighi di corte e i viaggi nel tempo renderanno molto difficile al lettore staccare gli occhi dalle pagine!

Molto interessante la reinterpretazione del famoso effetto farfalla: non esiste una sola linea temporale, ma molteplici, come un rigoglioso cespuglio o un albero con numerosi rami (i rami del tempo, per l'appunto). Quando compiamo delle scelte o vengono modificati degli eventi, la linea temporale cambia, facendo avvizzire le altre che, da quel momento in poi, non saranno più possibili, e che quindi cadranno come dei rami secchi.

Non ho però apprezzato il finale, a mio avviso troppo precipitoso e che rimane aperto, con il secondo volume, L'erede della luce, come sua naturale e immediata prosecuzione in una sorta di parte I e parte II di un medesimo libro. Da lettrice, avrei quantomeno apprezzato un avvertimento. Altra questione sulla quale credo che vadano avvertiti i lettori è la presenza di scene erotiche, spesso molto esplicite. Non è sicuramente un libro adatto a bambini e ragazzi e, per quanto non sia una tematica che mi disturba, ho comunque trovato troppo forti alcune scene, ma è un mio personalissimo parere. Infine, spesso ho avuto l'impressione che la penna dell'autore si "contenesse" e avrei invece apprezzato maggiore azzardo e più artifici creativi nella descrizione di alcuni dettagli, come gli incantesimi, i simboli magici e la lingua sacra, che solo in una paio di battute del finale abbiamo finalmente il piacere di leggere! 

Questo libro mi è piaciuto e il suo promettente autore è stato per me una piacevole scoperta! Continuerò sicuramente a seguirlo e sono molto curiosa di scoprire come evolveranno in futuro il suo stile e le sue storie. 

Spero di poter leggere presto gli altri due volumi della saga! Se siete interessati anche voi alla lettura dei libri di Luca, potete trovare il catalogo completo su Amazon, dove attualmente I rami del tempo è in offerta a 0,99€ nel formato eBook, oppure in copertina flessibile.

martedì 3 luglio 2018

News: Comunicato di Wikipedia del 3 luglio 2018


Da stamattina 3 luglio 2018, chiunque abbia tentato di effettuare qualche ricerca su Wikipedia si sarà sicuramente reso conto che tutte le pagine in italiano dell’enciclopedia online risultano oscurate. Al loro posto, viene presentata una pagina esplicativa che recita: 

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet. 

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui). 

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell'enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un'enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l'attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall'abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l'estensione della libertà di panorama a tutta l'UE e la protezione del pubblico dominio. 


La comunità italiana di Wikipedia” 

La proposta di cui si parla in questo comunicato è stata avanzata per la prima volta nel settembre 2016, per cercare di aggiornare la normativa europea in materia di diritto d'autore. Il suddetto testo è stato poi approvato nel giugno di quest’anno e prevede una conferma dal Parlamento europeo in una seduta plenaria prevista per luglio e una votazione finale prevista per dicembre 2018 o gennaio 2019.

 Ma di cosa si tratta?

Entrando più nel dettaglio, ma cercando di semplificare, sono due gli articoli principali che vengono contestati:

- Articolo 11 (Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale), che in caso di approvazione prevederà la cosiddetta “tassa sui link” grazie alla quale le piattaforme online che pubblicano link a pubblicazioni di carattere giornalistico verranno obbligate a munirsi preventivamente di licenze rilasciate dai detentori del diritto d’autore e contemporaneamente abiliterà questi ultimi a reclamare una quota per gli utilizzi della propria opera;

- Articolo 13 (Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti), che prevede una sorta di filtro che impedirà di caricare contenuti protetti da copyright su piattaforme con contenuto generato dagli utenti (come YouTube o Instagram).

Questo cosa comporterà all’atto pratico?

La naturale conseguenza dell’approvazione di leggi di questo tipo potrebbe comportare il rifiuto da parte di piattaforme come Facebook e Google di pagare l’adeguato compenso per determinati siti o articoli, impedendone la condivisione. Di conseguenza, ciò comporterebbe una drastica diminuzione di traffico e di visibilità per i siti di notizie, nonché delle restrizioni per quanto riguarda l’estrapolazione di testi e dati (text and data mining). Anche la stessa Wikipedia rischierebbe di chiudere i battenti.

Si tratterebbe, quindi, di una grande limitazione per la libertà di Internet, alla quale si è opposto anche il creatore del web, Tim Berners-Lee. Un danno gravissimo per la libertà di accesso e di partecipazione all’informazione, reso ancor più grave dal fatto che ormai viviamo in un’epoca altamente informatizzata e perennemente connessa dove si verrebe così ad ostacolare sia l’accesso che la condivisione di notizie. Insomma, una vera e propria censura.

Cosa è possibile fare in concreto?

Nel suo appello, Wikipedia chiede ai deputati e alle deputate del Parlamento europeo di respingere il testo attuale e di riaprire il dibattito sulla direttiva. É possibile offrire il proprio appoggio alla questione, inviando un’email ai deputati europei, oppure telefondando.