domenica 9 dicembre 2018

Recensione: "A Christmas Carol" di Charles Dickens con traduzione e note di Enrico De Luca

Titolo: A Christmas Carol. In prosa, ossia, una storia di spettri sul Natale
Autore: Charles Dickens
Traduttore e curatore: Enrico De Luca
Editore: Caravaggio
Prima pubblicazione: dicembre 2009
Genere: Romanzo breve / Fantastico
Pagine: 144
Valutazione: ★★★★
Il romanzo breve "A Christmas Carol" fu pubblicato per la prima volta nel 1843 ed è sicuramente il libro più famoso sul Natale e il più conosciuto del suo autore, Charles Dickens, che gli valse l'appellativo di "inventore del Natale", per aver ampiamente contribuito alla celebrazione della festa.

Dickens ha sempre goduto di un'ottima fama negli altri paesi europei, dove è stato spesso uguagliato a Shakespeare e, nello specifico, la sua opera "A Christmas Carol" è stata trasposta al cinema, nel teatro e nei fumetti. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso per l'Italia, come ha fatto notare Silvio Spaventa Filippi, uno tra i primi e più scrupolosi traduttori italiani di Dickens, dove il romanzo non ha mai riscosso la fama che meritava, a causa di scarse e troppo spesso "mutilate" traduzioni.

Ed è proprio a questa mancanza che vuole ovviare la traduzione dell'opera a cura di Enrico De Luca, proposta quest'anno in una nuovissima edizione dalla Caravaggio Editore e corredata da suggestive illustrazioni finali in bianco e nero.

Nella nota alla traduzione, Enrico De Luca (su Instagram @lectorsapiens)  precisa che la sua non vuole essere un'ennesima quanto banale traduzione dell'opera. Il suo lavoro, che definirei una vera e proria opera di collazione, risale al 2007, ed è stato svolto analizzando e comparando numerose edizioni dickensiane e basandosi, per la traduzione, sulla Charles Dickens Edition del 1868. Il suo obiettivo costante è stato quello di fornire al lettore una traduzione che fosse la più fedele possibile allo stile dall'autore, con le sue descrizioni ricche di particolari, i giochi di parole, la punteggiatura ridondante e le espressioni tipiche spesso eliminate nelle traduzioni italiane perché riferite a eventi e personaggi noti esclusivamente al pubblico dell'epoca. A tutto questo, Enrico ha ovviato corredando il testo di un utilissimo apparato di note che illustrano meglio alcuni punti e motivano determinate scelte linguistiche e stilistiche.

L'intenzione è subito chiara già dalla copertina: il titolo è stato lasciato in lingua originale, con i caratteri spettrali e la cornice di agrifoglio utilizzati nella prima edizione. Solo il sottotitolo, "Una storia di spettri sul Natale" ("Being a Ghost Story of Christmas"), è stato tradotto, contribuiendo così alla diffusione del titolo originale con il quale l'autore voleva far conoscere il suo racconto. Il titolo, infatti, è stato spesso genericamente tradotto con "Canto di Natale", ma il termine "carol" non ha una corrispondenza precisa in italiano. Il termine che più si avvicina sarebbe "carola", che indica però una danza, mentre il carol è invece una forma popolare tipicamente inglese pià simile al genere della ballata, che ai tempi di Dickens veniva eseguita durante il periodo dell'Avvento e del Natale.

Un esemplare della prima edizione del 1843 edito dalla London Chapman & Hall con le illustrazioni di John Leech.

La storia è invece quella di sempre: Ebenezer Scrooge è un usuraio vecchio e insensibile a cui poco importa del Natale e degli altri in generale. Ma proprio la notte di Natale gli appare lo spettro di Jacob Marley, suo defunto socio in affari, che dopo averlo rimproverato duramente per la sua condotta riprovevole, gli preannuncia la visita di tre fantasmi. Essi gli permetteranno di viaggiare nel Natale passato, presente e futuro, osservando il suo se stesso di un tempo, come sia profondamente cambianto negli anni e a cosa sarebbe andato incontro. Scrooge, provato e scosso da questo viaggio incredibile, riesce a comprendere una verità per lui insospettabile fino a quel momento: solo l'amore può dare un significato alla vita di ogni essere umano! 

Come accennato all'inizio, da questo romanzo sono state tratte diverse trasposizioni cinematografiche. Tra le più famose ricordiamo:
- Canto di Natale di Topolino, cortometraggio animato del 1983 diretto da Burny Mattinson e prodotto dalla Walt Disney Productions, con Paperon de' Paperoni nel ruolo di Scrooge e Topolino nel ruolo di Bob Cratchit;
- A Christmas Carol, film d'animazione del 2009 con Jim Carrey nel ruolo di Scrooge, diretto da Robert Zemeckis e realizzato in CGI con la tecnica della performance capture (l'acquisizione dei movimenti di un attore tramite un sistema di più telecamere che trasmettono i dati a un computer);
- Dickens. L'uomo che inventò il Natale, film del 2017 diretto da Bharat Nalluri, tratto dall'omonimo romanzo del 2008 di Les Standiford a sua volta ispirato al romanzo di Dickens.




Enrico De Luca è docente presso l'Università degli Studi della Calabria e si interessa prevalentemente di filologia e metrica, sia in ambito letterario che musicale. Ha curato un'edizione annotata di "Anne di Tetti Verdi" di L. Montgomery e per la Caravaggio Editore ha tradotto e curato anche "Il Grillo del Focolare" di Charles Dickens.

Entrambi i titoli di Dickens editi dalla Caravaggio Editore sono stati gratuitamente forniti in formato cartaceo ad alcuni book blogger in collaborazione con la casa editrice (tra cui anche noi) per partecipare al concorso fotografico Dickens for Christmas! Potete trovare maggiori info e il regolamento completo cliccando qui.


Immagine ufficiale utilizzata dalla Caravaggio Editore per sponsorizzare il concorso sui social.


Per l'acquisto, vi consigliamo di rivolgervi allo store online dell'editore. In alternativa, potete trovare i libri anche su Amazon nel doppio formato copertina flessibile o eBook.

lunedì 3 dicembre 2018

Recensione: "Mondo in fiamme I: Una primavera di cenere" di Edoardo Stoppacciaro + REAL! A Ghostbusters Tale

Titolo: Una primavera di cenere (Mondo in fiamme Vol. I)
Autore: Edoardo Stoppacciaro
Editore: La Corte Editore
Prima pubblicazione: maggio 2015
Genere: Fantasy
Pagine: 335
Valutazione: ★★★★☆

Buon lunedì, cari lettori!

Per la recensione di quest'oggi, ritorniamo alle origini con un libro di un autore nostrano, del genere che più amiamo: un bel Fantasy! Non si tratta però di un autore qualunque e, per meglio inquadrare lo stile di scrittura e il suo background come scrittore, crediamo sia doverosa un'opportuna introduzione.

Edoardo Stoppacciaro, attore, doppiatore e scrittore italiano, è nato in provincia di Viterbo e vive attualmente a Roma insieme alla moglie e collega Sara Ferranti. Dedito alla recitazione fin dalla tenera età di 9 anni, la sua voce è una delle più sentite e apprezzate sia sul piccolo che sul grande schermo. Tra i suoi numerosissimi lavori come doppiatore, infatti, citiamo i più famosi:
- Gwilym Lee (Brian May) nel film "Bohemian Rhapsody";
-  Adam Brown (Ori) nella trilogia cinematografica de "Lo Hobbit";
-  Robert Kazinsky (Chuck Hansen) nel film "Pacific Rim" e nel film "Warcraft - L'inizio" (Orgrim Doomhammer);
- Matt Lucas (Pinco Panco e Panco Pinco) nei film "Alice in Wonderland" e "Alice attraverso lo specchio";
- Richard Madden (Robb Stark) nella serie TV "Il Trono di Spade;
- Mark Ryder (Cesare Borgia) nella serie TV "I Borgia";
- Rupert Friend (Peter Quinn) nella serie TV "Homeland";
- Emile nel film d'animazione "Ratatouille";
- Vector nel film d'animazione "Cattivissimo me".
Per l'elenco completo e aggiornato dei suoi lavori vi rimandiamo alla scheda di Edoardo sul portale dei doppiatori italiani.

Edoardo Stoppacciaro ospite durante il Lucca Comics & Games 2013.

Edoardo e Sara nel giorno del loro matrimonio, nel 2016.
Un fantastico ricevimento a tema "Il Signore degli Anelli" a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare! :D

Come si può facilmente apprendere dalle numerose interviste disponibili in rete, per Edoardo lo scrivere è un naturale bisogno dell'essere umano. Lettore forte, prima che scrittore, è un gran divoratore di fantasy! L'idea di scrivere un suo personalissimo romanzo fantasy aveva iniziato a prendere forma dopo la lettura de "Lo Hobbit" di Tolkien:  creare una storia tutta sua, un mondo tutto suo e creature tutte sue. Poi, dopo la lettura delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin, in Edoardo si è riaccesa una gran voglia di raccontare e di creare attraverso carta e inchiostro quel mondo che aveva intravisto da bambino. Ed ecco che è nato "Mondo in fiamme", concepito nella mente dell'autore come una trilogia, di cui "Una primavera di cenere" è il primo volume. 

E il mondo qui narrato da Edoardo sembra essere in subbuglio, un mondo che porta ancora le cicatrici di una guerra rovinosa e ancora troppo recente. A distanza di vent'anni, una nuova era sta per iniziare, ma la pace raggiunta dai sovrani è fittizia e quantomai instabile. Re Quilvere è convinto di poterla sfruttare a suo favore e non si farà scrupoli per portare il suo regno alla supremazia. Re Leukas, profondamente addolorato dal rimorso per le azioni compiute dal padre, cerca con le forze che gli rimangono di lottare contro l'annientamento del suo popolo. Re Ralgaon e la sua corte sono alla ricerca disperata di un'alternativa all'età della sopraffazione. Ma intrighi di corte e vecchie alleanze non sono che una mera illusione degli uomini, di poter condurre un mondo nel quale sono soltanto dei passeggeri. Un antico potere si sta risvegliando: gira voce che una nebbia misteriosa esiga un tributo ad ogni novilunio... Solo Kalysta, una ragazzina di Nahylias dai capelli ramati e coperta di tatuaggi, è a conoscenza della verità e del caos che sta per scatenarsi... perché è stata lei stessa a provocarlo! 

Abbiamo qui un fantasy alla vecchia maniera, pensato, ponderato, programmato e configurato come un vero e proprio mondo a se. Intorno a questo mondo, ruotano storie, ambientazioni e personaggi, avidi re e i loro viscidi lord. Quello che ne viene fuori è un bel connubio tra il buon vecchio Tolkien e l'intraprendente Martin, ma nell'ottimo stile dell'autore che aggiunge alla narrazione quel tono epico che così ben si addice al genere. Capitoli che si prestano in maniera ottimale anche alla lettura ad alta voce, perché niente di meno potevamo aspettarci da un doppiatore come Edoardo!

Uniche note dolenti, riguardano più che altro la fattura materiale del libro e una piccola aggiunta. Sarebbe stata infatti gradita la presenza di una mappa, data la presenza di più regni. Tuttavia abbiamo appreso che la nostra era un'edizione in anteprima, sprovvista di cartina, pertanto potete star tranquilli perché nell'edizione attualmente in vendita è presente! Inoltre, durante la lettura risulta faticoso tenere il libro in mano e sfogliarlo: la rilegatura molto forte e la copertina plastificata, nonché lo spessore della carta, ne diminuiscono sicuramente l'usura, ma a discapito di leggibilità e versatilità del tomo. Pertanto, ne consigliamo la lettura a tutti gli appassionati del genere, ma in formato digitale!

Se siete interessati alla lettura del libro, potete acquistarlo su Amazon nel doppio formato copertina flessibile o eBook.

Inoltre, lo scorso mese è stato presentato, durante l'evento BookCity Milano, il secondo volume della saga intitolato "Requiem d'acciaio", attualmente in corso di pubblicazione. L'uscita nelle librerie italiane è prevista per marzo 2019.

I primi due volumi della saga in una foto dal profilo Facebook de La Corte Editore.

E per finire in bellezza, un'ultima chicca riguardo l'autore! Vogliamo cioè parlarvi di Real! A Ghostbusters Tale, un progetto nato da un sogno d'infanzia di Edoardo, ormai diventato realtà. Si tratta di un film, che si svolge nell'universo narrativo dei primi due "Ghostbusters", ma ambientato a Roma nei giorni nostri. Qualche anno fa, dopo aver ricevuto in dono uno zaino protonico dall'allora fidanzata Sara, Edoardo si convinse a fare qualcosa per realizzare questo sogno: in poco tempo scrisse il soggetto, scelse i suoi due compagni d'avventura, Marco Fumarola e Fabio Cavalieri, e poco dopo scrisse anche la prima bozza della sceneggiatura. Dopo anni di estenuante lavoro, corredati da interessanti collaborazioni e nuove amicizie, durante il Lucca Comics & Games di quest'anno Edoardo e il suo team sono riusciti a presentarci il primo trailer ufficiale del film, visionabile su YouTube cliccando qui!

Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla pagina Facebook del progetto: https://www.facebook.com/Real.il.film/
 
Il logo del progetto.
 
Il cast al completo.

Edoardo in divisa ufficiale e zaino protonico in spalla!


Non ci resta che farvi un doppio augurio per una buona lettura dei libri e una buona visione del film!  E se qualcosa dovesse andare storto, adesso sapete chi chiamare...