venerdì 18 gennaio 2019

"My Dear Gutenberg" di gennaio 2019: la Feltrinelli


#MDG - My Dear Gutenberg: La rubrica mensile dedicata all'editoria, passata e contemporanea! Ogni terzo venerdì del mese, viene pubblicato un articolo dedicato a una casa editrice, raccontata attraverso la sua storia e le sue collane, con una particolare attenzione per le case editrici italiane che hanno fatto la storia dell'editoria del nostro paese.


Giangiacomo Feltrinelli Editore

Giangiacomo Feltrinelli fondò ufficialmente la sua casa editrice a Milano nel 1955,  ma già nel 1949 egli aveva fondato la Biblioteca G. Feltrinelli, trasformata successivamente nella Fondazione Feltrinelli, per lo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali.

Fin dall’inizio, la linea editoriale della casa editrice si ramificava in due direzioni: la prima mirava a una presenza attiva all’interno del dibattito intellettuale e del mercato librario (con i casi clamorosi del Dottor Zivago e del Gattopardo), mentre la secona direzione era caratterizzata da una rigorosa elaborazione scientifica e di alta divulgazione per le discipline più disparate. L’intento era quello di creare una struttura che potesse accogliere tutte le diverse fasi del processo editoriale, dall’edizione alla distribuzione, fino ad arrivare alla vendita al dettaglio dei libri. Il gruppo editoriale ha sempre cercato di rimanere al passo coi tempi, in un mercato in continuo mutamento, evolvendosi continuamente.

Nel 1957 è stata aperta la prima libreria a Pisa, dando così inizio alla catena delle Librerie Feltrinelli, che ha consentito all’editore di seguire gli orientamenti e le preferenze del suo pubblico. Seguirono poi quelle di Milano nel 1957 e 1961, di Genova nel 1959, di Firenze nel 1962 e di Roma nel 1964. Erano librerie all’avanguardia per i tempi, con ampi spazi dedicati ai libri tascabili e con la vendita a libero servizio (struttura con un'area di vendita al dettaglio che va dai 100 m² ai 400 m²) che rompeva ogni tradizione.

Nel 1989 viene fondata la Feltrinelli International S.r.l., dedicata al mercato delle vendite al pubblico di libri prettamente in lingua straniera, in quelle città a forte vocazione universitaria o turistica come Roma, Padova, Bologna, Firenze e Milano.

Punto vendita Feltrinelli International a Roma in via Vittorio Emanuele Orlando 84/86.

Nel 1995 il gruppo acquista i negozi RicordiMediaStores, la maggiore catena italiana per la distribuzione di musica. Questo rappresenta un passo importantissimo per il Gruppo Feltrinelli, che inizia a trattare anche cd, musicassette, dischi, video, spartiti, strumenti, prodotti multimediali, biglietti per concerti e libri dedicati alla musica. 

Un vecchio negozio RicordiMediaStore nella Galleria di Milano.

Nel 1998 avviene la definitiva separazione tra l’attività editoriale e la rete di vendita al dettaglio con la nascita di due società diverse: la Giangiacomo Feltrinelli Editore e la Librerie Feltrinelli

Nel 2001 inizia lo sviluppo di un nuovo format, la Feltrinelli Libri e Musica, con l’apertura a Napoli in Piazza dei Martiri di un nuovissimo e innovativo punto vendita: libri, musica, video, giochi con divani, poltrone e bar per pranzi ed happy hours, tra l’assaggio di un libro e un vinile! In questi nuovi negozi, dedicati alle grandi città, vengono inoltre organizzati incontri con gli autori, presentazioni di libri e film, mostre e show-case musicali. Si tratta, in definitiva, di luoghi dove per la prima volta è possibile coniugare lo svago con la cultura, nuove abitudini e nuovi punti d’incontro per tantissimi giovani. 

La Feltrinelli a Napoli in Piazza dei Martiri.

Sempre nel 2001 le Librerie Feltrinelli acquisiscono la catena di librerie gestita da RCS Libri e dal 2002 nasce un nuovo formato: la Feltrinelli Village, una catena di negozi all’interno dei grandi centri commerciali, il primo dei quali inaugurato al Lingotto di Torino nello stesso anno. 

Punto vendita la Feltrinelli Village all'interno del centro commerciale Meridiana di Reggio Emilia.

Successivamente, all’interno della colossale operazione di riqualifica delle stazioni ferroviarie italiane, nasce la Feltrinelli Express con i suoi piccoli punti vendita. Il primo ha aperto nel 2006 presso la stazione Porta Garibaldi di Milano. 

Punto vendita la Feltrinelli Express nella stazione centrale di Milano.

Il 2005 è stato l’anno del cinquantenario del Gruppo Feltrinelli e per l’occasione è nata la Holding Effe, che ha riportato sotto un’unica ala sia la casa editrice che le librerie. Primo risultato di questo nuovo assetto è stata la riconfigurazione nel 2007 della Feltrinelli come un unico grande negozio pronto a servire tutta Italia, in diversi contesti, e la creazione del portale La Feltrinelli.it, uno store virtuale, senza barriere, dall’assortimento illimitato e capace di raggiungere i lettori ovunque. Ma non si tratta solo di un negozio online, è anche una community dove ritrovarsi e parlare di libri, sfruttando le potenzialità del web 2.0.


Nel 2012 il Gruppo Feltrinelli è entrato a far parte della Scuola Holden, la scuola di scrittura e storytelling fondata da Alessandro Baricco nel 1994.

Un primo giorno di scuola alla Scuola Holden di Torino.

Nel 2013 viene lanciato il canale televisivo La EFFE, in collaborazione con il gruppo editoriale L’Espresso. Inizilmente visibile al canale 50 del digitale terrestre e sul 139 di Sky, ora ne è possibile la visione esclusivamente su Sky al canale 135.


Sempre nel 2013, l'Antica Focacceria San Francesco S.p.A. è passata ad EFFE. Questa gestirà gli spazi ristorativi all'interno dei punti vendita Feltrinelli e i tre ristoranti di proprietà: i RED (acronimo per "Read, Eat e Dream” ovvero leggi, mangia, sogna) di Roma, Firenze e Milano.

Interno del punto vendita la Feltrinelli RED di Firenze in Piazza della Repubblica.

Nel 2017 la Feltrinelli è entrata a far parte della SEM (Società Editoriale Milanese), fondata pochi mesi prima da Riccardo Cavallero, ex responsabile della Mondadori Libri. Nello stesso anno, ha acquisito la casa editrice Marsilio.

Oggi, con 124 punti vendita in 58 città, La Feltrinelli è una delle principali catene italiane di librerie e negozi di musica. E noi ne siamo e ne saremo sempre, clienti fedelissimi! 


Tra le collane di maggior spicco della casa editrice ci sono l’Universale Economica, Narrativa, Biblioteca di letteratura italiana (diretta da Giorgio Bassani) e le Comete.

Tra queste, spicca sicuramente quella dei Narratori di Feltrinelli, nata nel 1960. La linea dominante è quella della novità, dell'attualità e della scoperta o riscoperta di importanti narratori non ancora tradotti in Italia. Oltre a titoli già apparsi in altre collane letterarie della casa editrice, questa collana accoglie anche titoli acquisiti per la prima volta ed esprime la vasta e intelligente attenzione per le letterature straniere. Inizialmente, appare più debole la presenza italiana, che in generale si muoveva tra le sperimentazioni del Gruppo 63 e la consulenza di Giorgio Bassani, caratterizzata da scelte non di tendenza e che porta alla casa poche scoperte di rilievo (come Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che fu un caso editoriale). I Narratori Feltrinelli si configurano come una collana ricca e variegata, con volumi cartonati e con sovraccoperta. Nella collana viene ripreso Il dottor Zivago di Boris Pasternak e vengono pubblicate numerose opere di Doris Lessing. Entrano nel catalogo della casa per la prima volta con i Narratori Feltrinelli: Gabriel Garcia Marquez, Mario Vargas Llosa, Carlos Fuentes, Gunter Grass, Lawrence Durrell e Yukio Mishima. Dal 1963 iniziano ad apparire anche alcuni autori italiani, come Alberto Abrasino, Luigi Meneghello, Giorgio Manganelli, Goffredo Parise, e megli utlimi anni ’60 anche Alberto Vigevani, Edoardo Sanguineti e Nanni Balestrini. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, il fondatore abbandona la casa editrice per entrare in clandestinità, sempre più vicino agli ambienti della sinistra estrema e armata, fino alla sua tragica morte a Segrate nel 1972. I Narratori Feltrinelli rimane una delle poche collane letterarie a restare in attività, mentre la produzione complessiva vede accentuarsi l’impegno politico e il contributo alle problematiche politiche, sociali e ideologiche. Nel 1980 una crisi di bilancio porta a forti tagli nel personale e nella produzione. In questi anni, fa la sua apparizione Charles Bukowski che resta in catalogo con numerosi titoli nell’Universale e nei Canguri fino a oggi. In questi anni la narrativa va incontro a una significativa ripresa, in cui i Narratori Feltrinelli restano una delle collane principali. Tra i narratori stranieri va citata anche la presenza con vari titoli di José Saramago, premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Maggiore spazio viene dedicato alle opere umoristiche e satiriche di autori italiani, come Stefano Benni, Michele Serra, Domenico Starnone ed Ermanno Cavazzoni. Esordiscono con la casa editrice anche Antonio Tabucchi, Paola Capriolo ed Erri De Luca.

Altra collana di punta e di sperimentazione è sicuramente quella delle Comete, che tende a creare dei casi letterari nel segno dello scandalo e della provocazione, attraverso testi provenienti dalle culture di vari continenti e spesso proibiti per ragioni politiche nei paesi di origine. Lanciata nel 1959, la collana chiuderà nel 1967 con 44 titoli all’attivo tra cui Zenzero di James Patrick Donleavy, Lolita di Vladimir Nabokov e I sotterranei di Jack Kerouac.



Curiosità:
- La fondazione della casa editrice venne appoggiata sulle ceneri della Cooperativa del Libro Popolare (Colip), da cui venne rilevata la collana Universale Economica (conosciuta con il nome "Universale del Canguro" a causa del suo simbolo). Il simbolo verrà ripreso per il nome di una delle collane storiche della casa editrice Feltrinelli, I Canguri.


- Quello de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa rimane uno dei maggiori casi letterari della storia editoriale del nostro paese. Il manoscritto venne rifiutato dalle principali case editrici italiane (Mondadori, Einaudi, Longanesi), ricevendo ben due bocciature da parte di Elio Vittorini. Grazie alla figlia di Benedetto Croce, che ne suggerì la lettura a Giorgio Bassani, l'opera fu pubblicata da Feltrinelli nel 1958, un anno dopo la morte dell'autore, vincendo il Premio Strega nel 1959 e diventando uno dei best-seller del secondo dopoguerra. Ancora oggi è considerato uno tra i più grandi romanzi di tutta la letteratura italiana e mondiale. Per un appassionato bibliofilo, trovarne una prima edizione rappresenta una vera e propria caccia al tesoro!






Fonti:
- Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi, Storie di uomini e libri: l'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane, Roma, minimum fax, 2014;
- Sito web del Gruppo Feltrinelli, la storia: https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/infoutili/storia.html;
- Giangiacomo Feltrinelli Editore su Wikipedia:  https://it.wikipedia.org/wiki/Giangiacomo_Feltrinelli_Editore;
- Sito web della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: http://fondazionefeltrinelli.it/;
- Catalogo storico Feltrinelli 1955-2005 (consultabile qui).

lunedì 14 gennaio 2019

Recensione: "Il Segreto della Sorgente" di Luca Rossi



Oggi terminiamo la lettura della saga di Luca Rossi, I Rami del Tempo, con il terzo ed ultimo volume intitolato Il Segreto della Sorgente. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, qui abbiamo recensito il primo volume I Rami del tempo, mentre qui abbiamo recensito il secondo volume intitolato L'erede della Luce.

Titolo: Il segreto della sorgente (I rami del tempo Vol. III)
Autore: Luca Rossi
Prima pubblicazione: 4 dicembre 2017
Editore: Autopubblicazione
Genere: Fantasy / Fantascienza / Erotico
Pagine: 235
Valutazione:  ☆☆☆
Prezzo: Copertina flessibile 12,90€ / eBook 2,99€
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Il capitolo precedente era terminato con un nuovo colpo di scena: la nostra allegra combriccola, composta da Lil, la sacerdotessa Miril, il mago Obolil e l'apprendista Ilis, la regicida Milia e la regina Aleia, erano in fuga dal perfido presidente Molov e dalla Federazione dei Mondi che ha appena distrutto il loro pianeta, Gyndia. Fortunatamente riescono a mettersi in salvo grazie al capitano Bascos e alla mutante Ipsia, che offrono loro riparo a bordo della propria navicella spaziale.

Tutti insieme si dirigono quindi verso le Terre Libere di Vaior, ultimo baluardo di vera libertà, per cercare di scoprire se l'antica Profezia è vera. Secondo quest'ultima, infatti, solo l'Erede della Luce sarà in grado di raggiungere la misteriosa Sorgente sacra e risvegliare la parte più recondita dell'animo di ogni individuo e riportare amore e serenità nell'intera galassia. Opinione comune è che si tratti proprio di Lil e in lei ripongono tutti le proprie speranze di evitare a tutti i costi una guerra intergalattica, di riportare la pace e di tornare, finalmente, a casa nella propria linea temporale e sul proprio pianeta.

Un compito non da poco, insomma! E infatti Lil è inizialmente distrutta dai sensi di colpa, frenata dalla paura e confusa dai suoi nuovi poteri, ma cercherà comunque di farsi forza e di trarre conforto da Valika, sua nuova e ambigua guida spirituale... Iniziamo così un nuovo viaggio, ricco di colpi di scena e misteri, ma finalmente anche di risposte alle domande sorte fin'ora!

Addentrandoci nella recensione vera e propria, arriverò subito al dunque: questo libro non mi è piaciuto e non mi è piaciuta la piega che ha preso l'intera saga, dalla metà del secondo volume in poi. Ma passo ora ad argomentare le mie ragioni.
• Innanzitutto la narrazione risulta spesso confusionaria e non di rado mi è capitato di dover rileggere più volte interi passaggi che comunque non sono sempre stati di esaustiva comprensione. Il filo conduttore della storia non risulta sempre chiaro al lettore e credo che l'autore non sia riuscito nel suo principale intento, ovvero nel miscelare correttamente i diversi generi letterari della sua saga. Quello che ne risulta è una sorta di pasticcio nel passaggio dal fantasy alla fantascienza, con personaggi che si sono ritrovati maldestramente catapultati nel secondo genere da un momento all'altro e con spruzzatine erotiche qua e là non funzionali alla narrazione (se non nel primo libro per la caratterizzazione di re Beanor).
• Le scene erotiche sono state un altro punto dolente e non perché non ne apprezzi la presenza, ma perché, se non abilmente inserite nel resto della storia e in linea con la caratterizzazione dei personaggi e il loro percorso, rischiano di essere solo fini a se stesse e di fare più danni che altro. Un esempio magistrale, in questo, è George R. R. Martin. Qui, invece, non abbiamo nessuna vera motivazione per scene che risultano spesso fin troppo dettagliate ed anche troppo lunghe.
• Nello specifico di questo terzo volume poi, ho trovato immotivata anche la morte di molti, troppi personaggi, ma non voglio fare spoiler. Come nel secondo libro, invece, ribadisco che la crescita e lo sviluppo di alcuni personaggi si sono fermati, ad eccezione di Lil (che tra l'altro viene dotata di un potere spropositato), e che di conseguenza non si comprendono a pieno le motivazioni sottese a certe scelte e azioni.

Mi è dispiaciuto molto il modo in cui si è sciolta la trama di un saga che inizialmente mi aveva intrigato tantissimo e dalla quale si poteva sviluppare una storia fantastica. Come ho scritto più volte anche nelle precedenti recensioni, trovo che l'autore abbia una gran vena creativa con uno stile curato e appassionante, uno scrittore ricco di idee che però non sempre riesce a sviluppare nel modo giusto. Vi ricordo inoltre che Luca è un autore autopubblicato, ma nonostante ciò riserba sempre alle sue opere una cura ineccepibile per i dettagli sia per quanto riguarda l'impaginazione che la veste grafica.

Ovviamente queste sono solo le mie personalissime opinioni e in ogni caso I Rami del Tempo rimane una saga fantasy che va comunque letta da ogni appassionato del genere. Luca Rossi è uno scrittore italiano di fantasy che ha scelto la via dell'autopubblicazione, riscuotendo un incredibile successo sia in Italia che all'estero. Insomma, un esempio più unico che raro!

  

E voi, avete letto questa saga? Lasciateci un commentino qui sotto e fateci sapere cosa ne pensate!